Ciclismo
Giro d’Italia, Vingegaard domina anche a Carì: quarta vittoria e maglia rosa sempre più salda
di Jacopo Forcella

MILANO – Doveva essere una giornata per i velocisti, si è trasformata nel trionfo della fuga. La quindicesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 chilometri, premia il norvegese Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), bravo a resistere al ritorno del gruppo e a imporsi nella volata ristretta davanti agli italiani Mirco Maestri (Polti VisitMalta) e Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber).
I quattro attaccanti di giornata – Dversnes, Marcellusi, Maestri e Mattia Bais – hanno costruito il loro successo chilometro dopo chilometro, mantenendo sempre un margine sufficiente sul plotone guidato dalle squadre dei velocisti. Nemmeno il forcing finale di Lidl-Trek e Soudal Quick-Step, impegnate a lanciare rispettivamente Jonathan Milan e Paul Magnier, è riuscito a chiudere il gap.
Nel circuito finale di Milano ha fatto discutere la decisione della giuria di neutralizzare la classifica generale a 16,3 chilometri dall’arrivo, ben prima dei consueti cinque chilometri, scelta maturata dopo un confronto con i corridori e che ha acceso diverse polemiche.
Nel finale Dversnes ha trovato il tempismo perfetto, regolando Maestri e Marcellusi e regalando alla Uno-X Mobility un prestigioso successo di tappa. Per Milan e Magnier, invece, è sfumata un’altra occasione: il francese ha chiuso quinto, mentre il friulano resta ancora senza vittorie in questa edizione della Corsa Rosa.
Ordine d’arrivo