Calcio
L'Aquila, esce Stefano Baiocco che deteneva il 49% delle quote rossoblù della squadra L'Aquila 1927
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. La prima maglia rosa della carriera porta la firma di Giulio Ciccone. L’abruzzese della Lidl-Trek è il grande protagonista della quarta tappa del Giro d’Italia 2026, la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, chiusa al terzo posto ma soprattutto con il balzo in vetta alla classifica generale.
Una giornata intensissima, segnata dalla crisi dell’ex leader Thomas Silva sulla salita di Cozzo Tunno e dal forcing della Movistar che ha completamente spezzato il gruppo. Alla fine ad imporsi sul traguardo di Cosenza è stato Jhonatan Narváez, bravo a regolare in volata il venezuelano Orluis Aular e lo stesso Ciccone.
Per il corridore di Chieti, però, il terzo posto vale molto di più di un semplice piazzamento. Grazie agli abbuoni conquistati sia al Red Bull Km che sul traguardo finale, Ciccone riesce infatti a prendersi il simbolo del primato con quattro secondi di vantaggio sui più immediati inseguitori.
La tappa si è accesa sulla salita di Cozzo Tunno, dove il ritmo imposto dalla Movistar ha provocato una selezione durissima. A farne le spese sono stati diversi velocisti ma anche uomini di classifica importanti come Silva ed Egan Bernal, poi rientrato grazie all’aiuto dei compagni.
Nel finale, dopo il tentativo di allungo di Jan Christen, la volata ristretta ha premiato Narváez, ma il grande sorriso di giornata è tutto per Ciccone che, davanti al pubblico italiano, indossa per la prima volta in carriera la maglia rosa.
Ora il Giro ripartirà con la Praia a Mare-Potenza, una frazione lunga e ricca di insidie nella quale l’abruzzese sarà chiamato a difendere il primato dagli attacchi degli uomini di classifica.
Ordine d’arrivo
Classifica generale