La retrocessione
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di Stefano Recanati

Una tappa caotica, spettacolare e resa durissima dalla pioggia. Il Giro d’Italia 2026 cambia ancora padrone nella Praia a Mare-Potenza di 203 chilometri: a vincere è stato Igor Arrieta, ma la nuova maglia rosa è sulle spalle del portoghese Afonso Eulálio.
I due hanno animato la parte decisiva della corsa con un attacco da lontano, resistendo al ritorno degli inseguitori nonostante le condizioni proibitive e due scivolate nel finale. Arrieta, figlio d’arte, ha trovato la forza di rialzarsi dopo un paio di errori in curva e andare a riprendere Eulálio negli ultimi chilometri, battendolo poi in volata sul traguardo di Potenza.
Per il 23enne spagnolo si tratta della seconda vittoria da professionista, mentre il portoghese si consola con il simbolo del primato. Giornata complicata invece per Giulio Ciccone, che ha perso la maglia rosa arrivando al traguardo con oltre sette minuti di ritardo dal vincitore. La tappa è stata caratterizzata da pioggia intensa, gruppo spezzato sin dai primi chilometri e continui attacchi. Dopo il GPM di Presteri si è formata una maxi fuga con tredici uomini davanti, tra cui Thomas Silva, Narváez, Scaroni, Milesi, Garofoli e lo stesso Eulálio.
Sulla salita di Montagna Grande di Viggiano è arrivata la selezione decisiva: Arrieta ed Eulálio hanno allungato sugli altri attaccanti creando il vuoto. Alle loro spalle hanno provato a limitare i danni Scaroni, Silva e Milesi, mentre il gruppo dei big è progressivamente sprofondato. Nel finale, reso ancora più complicato dall’asfalto viscido, entrambi i battistrada sono finiti a terra senza però compromettere definitivamente la propria corsa. Arrieta è riuscito a recuperare Eulálio e a completare il capolavoro proprio negli ultimi metri.
Ordine d’arrivo
Classifica generale