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di Luca Di Renzo

PESCARA. Presso l’Ospedale Civile “Spirito Santo” di Pescara, l’équipe guidata dal Dr. Michele Marullo ha eseguito un complesso intervento di ricostruzione oculare con l’impianto combinato di un’iride artificiale di nuova generazione e di una lente intraoculare a fissazione sclerale modello “Carlevale”. L’intervento, eseguito per la prima volta in Abruzzo, ha riguardato un paziente che aveva riportato un grave trauma aperto sclero-corneale, con conseguente espulsione totale del cristallino (afachia) e perdita completa dell’iride (aniridia).
Il percorso chirurgico si è articolato in due fasi. Nell’immediatezza del trauma, l’ équipe è intervenuta in urgenza con un primo delicato intervento finalizzato alla riparazione e alla messa in sicurezza del bulbo oculare. In questa fase, l’obiettivo prioritario è stato preservare la cornea e la retina, strutture anatomiche fondamentali per la funzione visiva. A distanza di diversi mesi dall’infortunio, una volta raggiunte la completa quiescenza e la stabilità del bulbo oculare, è stato possibile pianificare la seconda e più complessa fase del percorso chirurgico, dedicata alla ricostruzione funzionale ed estetica dell’occhio. L’iride artificiale di nuova generazione è stata ordinata e realizzata su misura per il paziente, riproducendo le caratteristiche anatomiche e il colore dell’occhio sano. L’impianto è stato finalizzato al raggiungimento di un duplice risultato: da un lato, il recupero funzionale, attraverso la riduzione dell’abbagliamento invalidante causato dall’assenza dell’iride; dall’altro, il ripristino dell’aspetto estetico dell’occhio.
L’intervento è stato reso ulteriormente complesso dalla necessità di correggere contemporaneamente l’afachia. A questo scopo, l’équipe, composta anche dall’aiuto Dr. Gianluca Lapi e dalle infermiere di sala operatorio Flavia Di Memmo eVeronica Mezzaluna, coordinate dalla Coordinatrice infermieristica Adriana Mazzocchetti, ha impiantato una lente intraoculare a fissazione sclerale modello “Carlevale”. Questa tecnologia consente di ancorare la lente direttamente alla sclera senza l’utilizzo di punti di sutura, garantendone la stabilità e contribuendo a ridurre i tempi di recupero. L’impianto simultaneo della lente di Carlevale e della protesi iridea personalizzata ha richiesto un’elevata precisione e specifiche competenze microchirurgiche, consentendo di intervenire contemporaneamente sulle conseguenze funzionali ed estetiche determinate dal grave trauma. L’intervento si è concluso con successo.