Abruzzo Daily

Logo
Logo
Sanità

Liste d’attesa, l’Abruzzo nel mirino dell’Associazione Coscioni: «Servono dati chiari e interventi urgenti»

Al centro delle criticità, con dati incompleti e poco leggibili, la Piattaforma nazionale delle liste di attesa e gestita da Agenas

Liste d’attesa, l’Abruzzo nel mirino dell’Associazione Coscioni: «Servono dati chiari e interventi urgenti»
di Jacopo Forcella
2 MINUTI DI LETTURA

CRONACA. Liste d’attesa sotto accusa anche in Abruzzo. In occasione della Giornata mondiale della salute, l’associazione Luca Coscioni rilancia la propria campagna nazionale puntando l’attenzione anche sul territorio regionale, chiedendo trasparenza sui dati e interventi concreti per ridurre i ritardi.

Al centro delle criticità la Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa, attiva da giugno 2025 e gestita da Agenas. Secondo l’Associazione, i dati disponibili sono incompleti e poco leggibili, perché non distinguono tra Regioni, Asl o singole strutture, rendendo di fatto impossibile capire quale sia la situazione reale anche in Abruzzo.

Il quadro generale resta preoccupante: tra gennaio e settembre 2025 solo il 39,9% delle prestazioni è stato erogato nei tempi previsti dalla legge. Percentuali ancora più basse per le visite (35,8%) e gli esami (41,9%), con oltre il 60% dei cittadini costretto ad attendere oltre i limiti o a rivolgersi al privato.

«È fondamentale che anche la Regione Abruzzo intervenga – sottolineano Filomena Gallo e Marcello Crivellini – garantendo controlli efficaci e rendendo pubblici dati chiari e disaggregati. Senza trasparenza non è possibile programmare soluzioni né tutelare i cittadini».

Per questo l’Associazione ha inviato una richiesta ufficiale alla Regione Abruzzo, chiedendo la pubblicazione di dati dettagliati per Asl e tipologia di prestazione, l’applicazione concreta del percorso di tutela – che garantisce la prestazione entro i tempi di legge – e l’adozione di un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa.

Sul sito dell’Associazione è disponibile anche un modulo per attivare il percorso di tutela nei casi di ritardo, mentre i cittadini possono segnalare eventuali disservizi per avviare azioni di tutela collettiva.

Un richiamo diretto, dunque, anche all’Abruzzo, chiamato a fare chiarezza su numeri e tempi in un sistema che continua a mostrare criticità diffuse.