Fa discutere
Famiglia nel bosco, ispezione al tribunale dei minorenni: Pillon denuncia "errori e pregiudizi sui genitori"
di Luca Di Renzo

«La vicenda di Alfagomma non è soltanto una questione industriale: è una storia che parla di lavoro, di competenze, di radicamento e di responsabilità verso una comunità che in questi anni ha accompagnato la crescita dell’azienda». Così il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, commenta la situazione sull'acquisizione di Alfagomma che porta con sé un alone di preoccupazione per i 631 dipendenti delle sedi abruzzesi, dislocate tra Ortona, Castelnuovo al Vomano, Cellino Attanasio e Sant'Atto. «Alfagomma rappresenta un patrimonio costruito nel tempo da una famiglia che ha saputo far crescere un’impresa diventata un riferimento importante non solo per il mercato, ma anche per il territorio e per l'intera nazione. Per questo credo sia fondamentale che, in questa fase delicata, prevalga uno spirito di equilibrio e di visione», continua Marsilio.
Il riassetto di Alfagomma parte dalla separazione tra i due fratelli azionisti, titolari ciascuno del 50%. Al momento le procedure sono in stallo: è prevista per il 29 maggio la scadenza del termine per la presentazione delle offerte vincolanti da parte dei 4 soggetti interessati, 3 gruppi industriali di primaria importanza e uno degli attuali soci. Per il presidente Marsilio «le procedure in corso devono certamente garantire serietà, trasparenza e tutela di tutti gli interessi coinvolti, ma non possono farci perdere di vista il valore umano e industriale di una realtà che ha saputo unire tradizione imprenditoriale, capacità di innovare e presenza stabile sui territori». Il Presidente invita al confronto tra tutte le parti coinvolte, lavorando con senso di responsabilità, spirito costruttivo e con l’obiettivo di individuare una soluzione che salvaguardi la continuità industriale e il legame con il territorio. «Quando un’azienda nasce da una storia familiare forte, come in questo caso, il suo destino non può essere letto solo in termini finanziari. C’è un patrimonio di relazioni, di professionalità e di identità che merita di essere preservato e, per quanto possibile, trasmesso intatto», dichiara.
Entro la metà del mese di giugno, hanno fatto sapere i sindacati Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL che hanno partecipato all'ultimo confronto del 13 maggio, ci sarà la valutazione delle proposte pervenute. I criteri prioritari nella scelta del Tribunale, oltre al prezzo, riguarderanno il piano industriale, gli investimenti e lo sviluppo, con particolare riferimento al mantenimento delle strutture occupazionali. Poi la sostenibilità economico-finanziaria, vale a dire la modalità con cui viene finanziata l’acquisizione. Il closing, cioè la vendita del gruppo nella sua interezza, dovrebbe avvenire indicativamente entro la fine del 2026. Le Segreterie sindacali hanno «manifestato apprezzamento per l’importante lavoro che il Tribunale delle Imprese sta svolgendo attraverso i Professionisti incaricati: rispetto della tempistica individuata e garanzia della continuità produttiva e occupazionale di questa importante realtà industriale».
«L’Abruzzo e i suoi lavoratori hanno bisogno di certezze, ma anche di segnali di fiducia. - continua Marsilio - E il primo segnale di fiducia sta proprio nel riconoscere il valore di una storia imprenditoriale che ha portato sviluppo, occupazione e reputazione. Conservare questo patrimonio significa non disperdere un pezzo importante della nostra cultura produttiva e dare continuità a una traiettoria che ha visto una famiglia, per tanti anni, dedicare energie, competenze e visione alla crescita dell’azienda. Per questo auspico che si possa arrivare rapidamente a una soluzione capace di coniugare tutela occupazionale, prospettiva industriale e rispetto della storia di Alfagomma. Le istituzioni sono pronte a fare la loro parte, con discrezione ma con determinazione, per favorire un esito che sia all’altezza del valore di questa impresa e del ruolo che essa ha avuto e continua ad avere per il territorio», conclude il Presidente Marsilio.