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Tesoreria bloccata e stipendi fermi: esplode il caso Asp 1 a Teramo

A rilanciare l’allarme è il segretario regionale della UGL Salute, Stefano Matteucci

La casa di riposo
La casa di riposo
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Cresce la tensione all’interno dell’Asp 1 di Teramo, dove la vicenda del mancato pagamento degli stipendi di aprile sta trasformandosi in una vera emergenza sociale per decine di lavoratori e famiglie. Il confronto tra il commissario Roberto Canzio e le organizzazioni sindacali, convocato per tentare di trovare una via d’uscita alla crisi economica dell’ente, si sarebbe chiuso senza risultati concreti. A rilanciare l’allarme è il segretario regionale della UGL Salute, Stefano Matteucci, che parla di una situazione sempre più critica.

Nelle prossime ore il sindacato incontrerà anche le cooperative che operano con l’azienda pubblica e che attendono, a loro volta, il pagamento delle somme dovute per i servizi svolti e per il rientro di alcuni piani finanziari. Una catena di ritardi che rischia di aggravare ulteriormente il quadro economico e occupazionale.

Dal fronte dell’Asp 1, al momento, non sarebbero arrivate comunicazioni ufficiali sugli sviluppi della vicenda. Secondo quanto trapela, nella tarda mattinata di sabato 9 maggio il commissario Canzio avrebbe cercato un’interlocuzione con la Regione Abruzzo nel tentativo di sbloccare la tesoreria e consentire la ripresa dei pagamenti.

Nel frattempo, aumenta il disagio tra i dipendenti, ancora senza stipendio alla data del 12 maggio e costretti a fare i conti con affitti, mutui e spese quotidiane. Il clima interno viene descritto come sempre più pesante e, senza un intervento immediato, i sindacati non escludono mobilitazioni pubbliche e forme di protesta per chiedere risposte rapide e certezze sui tempi dei pagamenti.