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Fauna selvatica

Teramo, signora con il suo cagnolino costretta a fuggire per la presenza dei cinghiali

Gli animali erano con i propri cuccioli nel parco. Per evitare rischi la donna si è rifugiata nella propria casa

I cinghiali nel parco
I cinghiali nel parco
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Altro che vertice politico o riunione di maggioranza: a Villa Mosca, zona a poche decine di metri dall’abitazione del sindaco  di Teramo Gianguido D'Alberto, la scena andata in onda somigliava più a un’assemblea decisamente meno istituzionale.

Testimoni parlano di “presenze rumorose” e movimenti sospetti, ma niente urbanisti né assessori: solo cinghiali, con un’agenda — pare — molto più concreta. Nessun rimpasto annunciato, nessuna promessa politica da mantenere. D’altronde, gli ungulati non hanno bisogno di strategie: entrano, occupano e si prendono il loro spazio.

E così, senza troppi formalismi, un gruppo di cinghiali ha deciso di presidiare un parco pubblico, forse stanco di tutta questa invadente presenza umana.

Ironia a parte, la situazione ha avuto anche risvolti meno divertenti: una signora, insieme al suo cagnolino, è stata costretta a rifugiarsi in casa per evitare incontri ravvicinati, complicati dalla presenza dei cuccioli — dettaglio che rende ogni tentativo di “mediazione” decisamente sconsigliato.

Quanto a controlli, interventi e responsabilità, inutile affannarsi in previsioni. A questo punto, è più facile che arrivi prima una nuova Giunta che qualcuno riesca davvero a gestire la fauna locale.