La decisione
Teramo, annullata la processione della Desolata
di Redazione Teramo

TERAMO. Altro che vertice politico o riunione di maggioranza: a Villa Mosca, zona a poche decine di metri dall’abitazione del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, la scena andata in onda somigliava più a un’assemblea decisamente meno istituzionale.
Testimoni parlano di “presenze rumorose” e movimenti sospetti, ma niente urbanisti né assessori: solo cinghiali, con un’agenda — pare — molto più concreta. Nessun rimpasto annunciato, nessuna promessa politica da mantenere. D’altronde, gli ungulati non hanno bisogno di strategie: entrano, occupano e si prendono il loro spazio.
E così, senza troppi formalismi, un gruppo di cinghiali ha deciso di presidiare un parco pubblico, forse stanco di tutta questa invadente presenza umana.
Ironia a parte, la situazione ha avuto anche risvolti meno divertenti: una signora, insieme al suo cagnolino, è stata costretta a rifugiarsi in casa per evitare incontri ravvicinati, complicati dalla presenza dei cuccioli — dettaglio che rende ogni tentativo di “mediazione” decisamente sconsigliato.
Quanto a controlli, interventi e responsabilità, inutile affannarsi in previsioni. A questo punto, è più facile che arrivi prima una nuova Giunta che qualcuno riesca davvero a gestire la fauna locale.