Il caso
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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Teramo e Longarone rafforzano il loro legame istituzionale e umano. Questa mattina, sabato 23 maggio, il sindaco Gianguido D’Alberto e il primo cittadino veneto Roberto Padrin hanno rinnovato ufficialmente il patto di amicizia tra le due città, sottoscritto per la prima volta nel maggio 2025.
L’intesa punta a consolidare la collaborazione nei settori culturali, scolastici e della protezione civile, partendo anche dalla memoria condivisa della tragedia del Vajont e dal contributo degli operai abruzzesi impegnati nella costruzione della diga.
La visita della delegazione veneta
La delegazione di Longarone, arrivata a Teramo venerdì, era composta da amministratori comunali, rappresentanti della Fondazione Vajont e del mondo scolastico.
Nel corso della visita gli ospiti hanno conosciuto alcuni dei luoghi simbolo della città, dalla Domus del Leone agli scavi di piazza Sant’Anna, passando per il Duomo e il Castello Della Monica.
Collaborazioni tra scuole e scambio di doni
La giornata di ieri si era conclusa con una cena ospitata dall’Istituto Di Poppa-Rozzi, occasione che ha permesso un primo confronto tra le dirigenti scolastiche per future collaborazioni didattiche e progettuali.
Nel corso della serata c’è stato anche uno scambio di doni tra le amministrazioni e la consegna di una maglia biancorossa della squadra cittadina, destinata al museo calcistico che il Comune veneto sta realizzando, mentre il sindaco Padrin ha donato un volume dedicato alla storia del calcio di Longarone.
Il richiamo alla memoria del Vajont
Nel suo intervento, D’Alberto ha sottolineato come il patto rappresenti un percorso concreto di collaborazione tra territori uniti dalla memoria e dalla solidarietà istituzionale.
Il sindaco ha ricordato il legame storico tra Abruzzo e Vajont, dalle maestranze abruzzesi impegnate nella costruzione della diga fino ai processi celebrati all’L’Aquila dopo il disastro.
Padrin ha invece evidenziato il valore umano e progettuale dell’intesa, parlando della volontà di costruire iniziative comuni partendo da radici storiche condivise.
Presenti istituzioni e Alpini
In collegamento video è intervenuto anche il ricercatore Andrea Di Antonio, promotore del patto di amicizia, che ha ripercorso il progetto nato per custodire e diffondere la memoria del Vajont.
Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale Alberto Melarangelo, gli assessori Anastasia Liouras e Pina Ciammariconi, la consigliera Caterina Provvisiero, una delegazione degli Alpini e rappresentanti della Provincia di Teramo.