Il caso
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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Continua l’esposizione internazionale delle fotografie di Manuel Ciardelli, artista teramano classe 1992 che nei suoi scatti ha immortalato l’atmosfera suggestiva dell’ex ospedale psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo.
Dopo il passaggio al Museum of Modern Art e l’ingresso nel circuito internazionale di Arrival Gallery, le opere dell’artista sono attualmente esposte a Lisbona. Le prossime tappe saranno Madrid e poi Tokyo, con esposizioni previste nei mesi di agosto e novembre.
“Purgatorio perduto”
Ciardelli porta avanti dal 2018 il progetto “Purgatorio perduto”, percorso artistico che rievoca le storie custodite nei manicomi dismessi italiani.
Non soltanto luoghi abbandonati e corridoi silenziosi, ma spazi carichi di memoria e umanità, attraverso cui l’artista prova a restituire dignità alle persone che vi hanno vissuto, spesso dimenticate dalla società.
“Portare la storia del manicomio in giro per il mondo è emozionante”, racconta Ciardelli. “Ho la possibilità di restituire conoscenza e dignità a questi luoghi. La fotografia è atto di memoria, testimonianza e responsabilità sociale”.
Un percorso artistico tra poesia e fotografia
Nato a Teramo, Manuel Ciardelli ha ottenuto riconoscimenti anche nel campo della poesia, arrivando finalista al Premio Il Faro e al concorso internazionale Agenda dei Poeti.
Nel suo percorso convivono pittura, scultura, fumetto e scrittura, ma è la fotografia a essersi imposta come linguaggio principale della sua ricerca artistica.
Attraverso i suoi scatti, Ciardelli racconta frammenti di realtà sospesi tra memoria, tensioni sociali e dimensione interiore.