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Teramo, bivacchi e bottiglie sui gradini del Duomo: l’ordinanza non convince

Le situazioni segnalate nei principali luoghi pubblici della città sembrano infatti non aver subito miglioramenti significativi

Rifiuti sulla scalinata
Rifiuti sulla scalinata
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. A una settimana dall’entrata in vigore dell’ordinanza comunale contro il bivacco e il degrado urbano, il bilancio che emerge dal centro cittadino continua a sollevare interrogativi sull’efficacia del provvedimento.

Le situazioni segnalate nei principali luoghi pubblici della città sembrano infatti non aver subito miglioramenti significativi. Ai giardini Marcozzi continuano a registrarsi presenze legate al consumo di alcol e a comportamenti che molti cittadini definiscono incompatibili con il decoro dell’area. Analoga la situazione in Villa Comunale, dove persistono segnalazioni relative all’utilizzo improprio degli spazi pubblici e ad episodi di consumo di bevande alcoliche.

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A destare particolare attenzione è quanto avvenuto nel pomeriggio di ieri – 9 giugno – nel cuore del centro storico. I gradini della Cattedrale – del 1100 circa – sono stati nuovamente utilizzati come luogo di ritrovo, tra bottiglie di birra e comportamenti ritenuti poco rispettosi del valore storico e religioso del sito. Una scena avvenuta sotto gli occhi di numerosi residenti e visitatori presenti in città.

L’episodio riaccende il dibattito sull’applicazione concreta dell’ordinanza e sulla necessità di controlli più incisivi. La domanda che molti cittadini continuano a porsi resta la stessa: quali risultati stanno producendo le misure adottate per contrastare il degrado urbano nel centro di Teramo?