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Sanità

Ospedale di Teramo, inaugurato il secondo robot chirurgico “da Vinci Xi”: 726 interventi in due anni

Una nuova piattaforma di chirurgia robotica: più precisione negli interventi, tempi di recupero ridotti e maggiore capacità operatoria per l’ospedale

Ospedale di Teramo, inaugurato il secondo robot chirurgico “da Vinci Xi”: 726 interventi in due anni
di Redazione Teramo
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TERAMO. È stato inaugurato questa mattina, lunedì 9 marzo, all’ospedale Mazzini di Teramo il secondo sistema robotico “da Vinci Xi”, nuova tappa nel percorso di sviluppo della chirurgia mininvasiva nella provincia.

Alla cerimonia erano presenti il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, il direttore sanitario Maurizio Brucchi e quello amministrativo Franco Santarelli, insieme al presidente della Regione Marco Marsilio, all’assessore alla Salute Nicoletta Verì, all’assessore Umberto D’Annuntiis e ai consiglieri regionali Paolo Gatti, Marilena Rossi ed Emiliano Di Matteo, oltre a numerosi medici e operatori sanitari.

I numeri della chirurgia robotica

Il primo robot chirurgico era stato attivato nel dicembre 2023. Nei primi due anni di attività, tra 2024 e 2025, al Mazzini sono stati eseguiti 726 interventi robotici, segno della crescita di questa metodologia e della specializzazione delle équipe mediche.

Come funziona il sistema “da Vinci Xi”

Il sistema da Vinci Xi rappresenta una delle tecnologie più avanzate nella chirurgia mininvasiva. Il chirurgo opera da una consolle con visione tridimensionale ad alta definizione, utilizzando strumenti che replicano con precisione i movimenti della mano umana.

La piattaforma consente interventi anche su più aree del corpo nello stesso tempo, riducendo la necessità di spostare il paziente durante l’operazione.

Le unità operative coinvolte

La chirurgia robot-assistita è utilizzata da quattro reparti dell’ospedale di Teramo:

  • Urologia, diretta da Federico Narcisi
  • Ginecologia, diretta da Alessandro Santarelli
  • Chirurgia toracica, diretta da Duilio Divisi
  • Chirurgia generale, diretta da Ettore Colangelo
  • Il coordinamento dell’attività robotica è affidato a Piero Bazzi.

    L’obiettivo: meno mobilità sanitaria

    Secondo il presidente della Regione Marco Marsilio, investire in tecnologie avanzate significa offrire cure altamente specialistiche direttamente sul territorio, riducendo la necessità per i pazienti di spostarsi fuori regione.

    L’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha ricordato che in Abruzzo sono attivi sei robot chirurgici e che negli ultimi anni la Regione ha investito oltre 32 milioni di euro in grandi apparecchiature sanitarie.

    Vantaggi per i pazienti

    La chirurgia robotica permette incisioni più piccole, minore dolore post-operatorio, degenze più brevi e recuperi più rapidi, oltre a risultati estetici migliori.

    Con due sistemi robotici collocati in sale operatorie contigue, l’ospedale potrà aumentare le sedute chirurgiche, ridurre i tempi di attesa e migliorare la programmazione degli interventi.