Il blitz
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di Redazione Teramo

TERAMO. L’emergenza delle liste d’attesa in Neuropsichiatria infantile continua a far discutere e a mobilitare istituzioni e famiglie.
Dopo i nostri servizi che hanno raccontato la preoccupazione di molti genitori — alle prese con tempi di attesa anche di uno o due anni per ottenere una valutazione necessaria ai figli in ingresso nel mondo della scuola — arrivano i primi segnali di intervento da parte della sanità locale.
In via di definizione il protocollo operativo
Il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ha convocato una serie di riunioni con il vertice aziendale e con il comparto sanitario per individuare soluzioni immediate. L’obiettivo è definire un protocollo operativo che possa essere applicato non solo a livello locale ma in tutta la regione Abruzzo, coinvolgendo anche il sistema scolastico e, con ogni probabilità, l’Inps.
Uno spiraglio
Intanto, per le famiglie che avevano ottenuto appuntamenti fissati a distanza di uno o addirittura due anni, si apre uno spiraglio: saranno presto ricontattate e i loro figli potranno finalmente accedere alle valutazioni necessarie, un passaggio fondamentale per garantire il diritto all’assistenza sanitaria e al percorso scolastico adeguato.
Su questa vicenda continueremo a mantenere alta l’attenzione, seguendo passo dopo passo gli sviluppi e dando voce alle famiglie che attendono risposte concrete. Perché il diritto alla salute e all’inclusione non può aspettare.