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di Redazione Teramo

Si è conclusa con esiti positivi la missione istituzionale a Bruxelles promossa e coordinata dal Consorzio Punto Europa, che ha accompagnato la delegazione di Unico Gran Sasso al Parlamento Europeo per la presentazione del progetto “Unico Gran Sasso – Living Gran Sasso”.
L’iniziativa ha portato all’attenzione delle istituzioni europee un’esperienza concreta di cooperazione tra enti locali, orientata alla valorizzazione dei borghi e allo sviluppo sostenibile delle aree interne.
Un progetto che unisce 22 comuni
Il progetto coinvolge 22 comuni delle province di Teramo, L’Aquila e Pescara e si fonda su una visione condivisa di sviluppo territoriale. Un modello costruito sulla collaborazione tra amministrazioni locali, capace di superare divisioni storiche e trasformare il confronto in rete operativa.
Un approccio che punta a rafforzare l’identità delle aree interne, mettendo al centro sinergie istituzionali e strategie comuni.
Il riconoscimento delle istituzioni europee
Nel corso degli incontri, l’europarlamentare Michele Picaro, insieme alla vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picerno e ai rappresentanti della Commissione Europea, ha espresso apprezzamento per il progetto e per il lavoro di rete sviluppato dai sindaci.
Un riconoscimento significativo, che colloca Unico Gran Sasso tra le esperienze rilevanti nel panorama delle politiche locali europee.
Aperture e prospettive
Particolarmente rilevante l’apertura delle istituzioni europee verso forme di collaborazione più strutturate, anche grazie al percorso di accompagnamento istituzionale promosso dal Consorzio Punto Europa.
Nel corso della missione è intervenuto anche Arturo Polese, della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione Europea, che ha evidenziato la coerenza del progetto con le strategie dell’Unione, aprendo a possibili sviluppi per il rafforzamento delle politiche territoriali in Abruzzo.
A sottolineare il valore politico dell’iniziativa anche il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha richiamato la necessità di fare sistema oltre le appartenenze.
Le dichiarazioni
«La tappa al Parlamento Europeo rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma soprattutto il risultato di una strategia di relazione istituzionale efficace e un punto di partenza per costruire nuove opportunità di crescita e connessione tra territori e politiche europee», ha dichiarato Filippo Lucci. «Siamo pronti a nuove sfide», ha concluso.