Maltempo
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di Giancarlo Falconi

COLLEDARA. A distanza di cinque giorni dall’ondata di furti che ha scosso Colledara, la vicenda approda sul tavolo della Prefettura. Venerdì 20 febbraio, una delegazione del gruppo consiliare “Siamo Colledara” è stata ricevuta per rappresentare le preoccupazioni di un territorio - poco più di 2mila abitanti nella provincia di Teramo - messo a dura prova da una serie di colpi messi a segno a metà mese.
L’assedio dei giorni precedenti
Il riferimento è a quanto accaduto a partire dal 15 febbraio scorso, quando AbruzzoDaily raccontava così la situazione: «Cinque giorni di assedio da parte dei soliti ignoti a Colledara. Oltre dieci furti con l’orario comodo di “lavoro” dalle 10 a mezzogiorno e dalle 15 alle 19 la sera».
La preoccupazione dei residenti
In quei giorni, al telefono, lo storico consigliere comunale ed ex amministratore Gesidio Frale esprimeva forte preoccupazione, spiegando di essere in attesa, insieme al gruppo comunale, di una risposta dalla Prefettura per l’istituzione di un tavolo tecnico sulla sicurezza pubblica. Nel frattempo, tra i residenti serpeggiava l’idea di organizzare ronde spontanee.
L’episodio del ladro e il sedicenne
Sempre il 15 febbraio, Frale riferiva anche dell’episodio più recente: «L’ultimo episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando un ladro è entrato in un appartamento convinto che fosse vuoto, avendo visto la proprietaria uscire di casa. Invece c’era il figlio sedicenne che si è trovato faccia a faccia con il malvivente. Per fortuna l’uomo con il passamontagna si è dato alla fuga. I carabinieri sono arrivati immediatamente ma pagano la momentanea chiusura per lavori della stazione di Tossicia».
Un territorio vulnerabile
Una sequenza di furti concentrati in pochi giorni, con modalità simili e in fasce orarie ben precise, che ha riacceso il tema della vulnerabilità dei piccoli centri e delle frazioni del capoluogo, spesso percepiti come obiettivi più facili per gli atti predatori.
L’incontro in Prefettura
Venerdì 20 febbraio l’incontro in Prefettura a Teramo. I consiglieri comunali di “Siamo Colledara” hanno chiesto maggiore visibilità dello Stato e un rafforzamento dei controlli, anche alla luce della temporanea chiusura della stazione dei Carabinieri di Tossicia. Tra le proposte avanzate: una presenza più assidua della Polizia in prossimità dell’uscita e dell’entrata dell’A24, l’installazione di telecamere di videosorveglianza e il passaggio regolare di una gazzella dei Carabinieri tra il centro e le case sparse.
L’attesa delle risposte
All’esito del confronto, i tre consiglieri hanno riferito di aver percepito attenzione e disponibilità all’ascolto da parte delle istituzioni. Ora, però, l’attesa si sposta dalle parole ai fatti: il territorio chiede risposte concrete per riportare serenità in una comunità che, in pochi giorni, si è sentita sotto assedio.