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L'emergenza

Cinghiali in città a Teramo, cresce l’allarme: rischi sanitari e sicurezza sotto accusa - Video: l'ultimo avvistamento

Non è più necessario spingersi nei boschi per imbattersi in questi animali:

Cinghiali in città a Teramo, cresce l’allarme: rischi sanitari e sicurezza sotto accusa - Video: l'ultimo avvistamento
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. L’aumento della presenza di cinghiali e altri ungulati nelle aree frequentate dall’uomo riporta al centro dell’attenzione un tema spesso sottovalutato: il rischio sanitario. Questi animali, infatti, sono frequentemente portatori di zecche, vettori di patologie infettive anche gravi per l’uomo, come la malattia di Lyme (borelliosi), la meningoencefalite da zecche (TBE), la febbre bottonosa del Mediterraneo, l’anaplasmosi e la febbre Q. Il pericolo cresce sensibilmente nei mesi compresi tra maggio e ottobre e nelle zone caratterizzate da vegetazione, aree rurali e alta densità di fauna selvatica.

A Teramo, tuttavia, non è più necessario spingersi nei boschi per imbattersi in questi animali: segnalazioni sempre più frequenti arrivano da quartieri e spazi urbani come Colleparco, Villa Mosca, Colleatterrato e il lungo fiume.

L'ultimo avvistamento

L’incremento dei capi, con la recente nascita di nuovi cuccioli, rende la situazione ancora più delicata, anche per via della maggiore aggressività delle femmine. In questo contesto, cresce l’interrogativo sulle misure adottate dalle istituzioni locali: al di là del rimpallo di competenze tra Comune e Regione, quali azioni concrete vengono messe in campo per tutelare la sicurezza dei cittadini? E come si concilia il benessere animale con quello delle persone, chiamate sempre più spesso a convivere con una presenza che non può più essere ignorata.