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Ricostruzione

Case Ater di Colleatterrato, Rapagnani: «Arrivano i primi interventi, ma ora serve accelerare la ricostruzione»

Il consigliere di maggioranza ringrazia Ente e Comune ma chiede più controlli e cambio di passo: «Dieci anni dopo il sisma i cittadini aspettano ancora risposte»

Il consigliere Paolo Rapagnani e i vigili del fuoco in una palazzina Ater
Il consigliere Paolo Rapagnani e i vigili del fuoco in una palazzina Ater
di Redazione Teramo
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TERAMO. Dopo anni di segnalazioni e richieste, a Colleatterrato iniziano ad arrivare i primi interventi per affrontare le criticità legate agli alloggi Ater inagibili. A sottolinearlo è il consigliere comunale di maggioranza Paolo Rapagnani, che parla di «prime risposte concrete» per un quartiere segnato dal degrado, dalle occupazioni abusive e da un crescente senso di insicurezza, acuito anche dai recenti episodi di cronaca, tra cui l’incendio sviluppatosi in una palazzina non utilizzabile.

Il ringraziamento ad Ater

Rapagnani ricorda il lavoro svolto negli ultimi anni con Ater e Comune per mantenere alta l’attenzione sulla situazione del quartiere e accoglie con favore l’installazione delle recinzioni attorno agli edifici inagibili.

«Desidero ringraziare il presidente dell’Ater Teramo, Alfredo Grotta, con il quale, sin dal suo insediamento, si è instaurato un rapporto di collaborazione istituzionale serio e costruttivo. Accogliendo una mia specifica richiesta, avanzata dopo l’ennesimo allarme lanciato dai residenti, l’Azienda ha provveduto a installare le recinzioni nelle aree delle palazzine inagibili», afferma il consigliere.

Secondo Rapagnani, però, questo rappresenta soltanto un primo passo e dovrà essere accompagnato da un’attività costante di vigilanza per impedire nuove occupazioni abusive e restituire piena legalità all’area.

L’appello al Comune

Il consigliere rivolge un ringraziamento anche al sindaco Gianguido D’Alberto, ricordando i confronti avuti sulle problematiche del quartiere e definendo l’ordinanza comunale n. 161 del 2026 «un segnale importante» per accelerare le operazioni di messa in sicurezza degli immobili e delle aree circostanti.

Rapagnani sottolinea però che non bastano interventi sporadici: Comune e Ater, sostiene, dovranno proseguire con un’azione coordinata e continuativa, garantendo controlli costanti e contrastando definitivamente degrado e occupazioni abusive.

«Dieci anni sono troppi»

Nel suo intervento il consigliere richiama anche l’anniversario del terremoto del Centro Italia, evidenziando come, a quasi dieci anni dal sisma, molte famiglie attendano ancora il completamento della ricostruzione degli alloggi Ater.

«Dieci anni sono un tempo troppo lungo per chi aspetta ancora di rientrare nella propria abitazione. È il momento di imprimere una vera accelerazione alla ricostruzione degli alloggi Ater, superando ritardi e lungaggini burocratiche. I cittadini hanno dimostrato fin troppa pazienza e oggi chiedono, giustamente, fatti concreti».

Rapagnani conclude assicurando che continuerà a seguire la vicenda «con la stessa determinazione» dimostrata finora, ribadendo che Colleatterrato «merita rispetto, sicurezza e una ricostruzione finalmente all’altezza delle aspettative dei suoi residenti».