Serie D
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di Jacopo Forcella

TERAMO. Un gesto gravissimo che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Un'ambulanza India del 118 di Sant'Omero, diretta a Teramo con a bordo un paziente affetto da una patologia cardiaca, è stata colpita da sassi lanciati dal cavalcavia di Villa Camera.
L'accaduto
Secondo una prima ricostruzione, due persone con il volto coperto da cappucci si sarebbero posizionate sul cavalcavia, prendendo di mira i mezzi in transito. Uno dei massi ha centrato in pieno il parabrezza dell'ambulanza, mandandolo in frantumi, mentre un secondo ha colpito un camion che seguiva immediatamente il mezzo di soccorso.
Nonostante il violento impatto, l'autista è riuscito a mantenere il controllo del veicolo, evitando conseguenze ben più gravi e consentendo di proseguire il trasporto del paziente in sicurezza. Attimi di forte paura per l'equipaggio e per la persona assistita, già in condizioni di salute delicate.
Nessuno degli occupanti dell'ambulanza è rimasto ferito, ma il conducente, profondamente provato dall'accaduto, si è successivamente recato al Pronto Soccorso per essere sottoposto a visita e ottenere il relativo referto medico. Dell'episodio saranno informate le forze dell'ordine, che avvieranno le indagini per risalire agli autori del lancio di pietre. Gli investigatori potranno acquisire le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell'area e raccogliere le testimonianze dei conducenti coinvolti, compreso l'autista del camion colpito.
Il commento di Ugl Salute Abruzzo
Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza lungo le arterie stradali e sulla tutela dei mezzi di emergenza. A intervenire infatti è anche il segretario Ugl Salute Abruzzo, Stefano Matteucci, che esprime «la più ferma condanna per il gravissimo episodio verificatosi. Siamo di fronte a un gesto di una violenza inaudita e di una gravità assoluta. Non si tratta di una semplice bravata, ma di un'azione criminale che avrebbe potuto provocare una strage. Colpire un'ambulanza impegnata in un servizio di emergenza ed altri mezzi in transito, significa mettere deliberatamente a rischio la vita degli operatori sanitari, del paziente trasportato e di tutti gli utenti della strada».
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai colleghi coinvolti e auguriamo una pronta guarigione all'autista ferito. Ma oggi non bastano più le parole di circostanza. È necessario che le forze dell'ordine individuino nel più breve tempo possibile gli autori di questo vile gesto e che nei loro confronti venga applicata la massima severità prevista dalla legge. Chi attacca un'ambulanza attacca l'intera collettività, perché tenta di fermare chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane», continua Matteucci.
“Questo episodio riporta con forza al centro dell'attenzione il tema della sicurezza degli operatori dell'emergenza-urgenza, sempre più spesso vittime di aggressioni fisiche e verbali durante lo svolgimento del proprio lavoro. È inaccettabile che chi presta soccorso debba farlo temendo per la propria incolumità. UGL Salute Abruzzo chiede un immediato rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione lungo le principali arterie stradali, un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nei punti più sensibili e un inasprimento delle pene per chiunque si renda responsabile di aggressioni o atti violenti nei confronti dei mezzi e del personale sanitario impegnato nei servizi di emergenza» conclude Matteucci.