L'incidente
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di Tito Di Persio

CIVITELLA DEL TRONTO. Prima la morte improvvisa di Fiore, poi, poche ore più tardi, quella della madre Gilda. Un doppio lutto che ha colpito la famiglia Zuccarini-Crocetti nel giro di una sola notte e che ha trasformato il giorno dell'ultimo saluto al giornalista teramano in un addio ancora più doloroso.
Fiore Zuccarini, 70 anni, è morto mercoledì 30 settembre 2026 dopo essersi sentito male nella sua abitazione di Alba Adriatica. Soccorso dal 118, è deceduto durante il trasporto verso l'ospedale di Giulianova, dove è arrivato ormai privo di vita. Le prime ricostruzioni hanno parlato di un malore improvviso, riconducibile a un probabile problema cardiaco.
Mentre a Civitella del Tronto la famiglia e la comunità si preparavano a dare l'ultimo saluto a Fiore, è arrivata una seconda notizia destinata a rendere ancora più pesante il dolore. Nella notte tra mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre è morta Gilda Crocetti, madre di Fiore. La donna, profondamente legata a Civitella, aveva trascorso gran parte della propria vita lavorativa nel mondo della scuola, prima negli istituti scolastici e successivamente al Provveditorato agli Studi. Era madre di tre figli: Fiore, Anna e Gabriella, conosciuta da tutti come Lella.
Una coincidenza dolorosa: madre e figlio si sono spenti a distanza di poche ore, senza che Gilda potesse sapere della morte di Fiore. Le sorelle Anna e Lella si sono così trovate ad affrontare contemporaneamente la perdita del fratello e quella della madre. Un doppio addio consumatosi nell'arco di pochissimo tempo. Gilda era rimasta vedova da alcuni mesi di Dionisio Zuccarini. Una donna riservata, conosciuta nella comunità civitellese e legata alla propria terra, che aveva vissuto con discrezione una lunga esperienza professionale nel mondo della scuola.
E proprio Civitella del Tronto ha voluto stringersi attorno alla famiglia nel giorno dell'ultimo saluto. Giovedì 1° ottobre, nella chiesa di Santa Maria dei Lumi, sono stati celebrati i funerali congiunti di Fiore e Gilda. Madre e figlio, dunque, insieme anche nell'ultimo viaggio, accompagnati dall'affetto dei familiari, degli amici e di una comunità che conosceva bene entrambi.
Fiore Zuccarini lascia un segno profondo nel giornalismo e nella comunicazione del Teramano. Giornalista pubblicista, aveva lavorato per radio, televisioni e giornali ed era stato tra i protagonisti delle prime esperienze dell'emittenza televisiva locale. Per decenni era stato una presenza importante nel mondo dell'informazione provinciale, contribuendo anche alla crescita professionale di tanti giovani colleghi.
Una parte fondamentale della sua carriera era stata legata alla Fondazione Tercas. Dal 1992 al 2025 aveva ricoperto l'incarico di responsabile dell'Ufficio Comunicazione, seguendo per oltre trent'anni le attività dell'ente e numerose iniziative culturali, sociali ed economiche del territorio. Dopo il pensionamento, il suo rapporto con la Fondazione non si era interrotto: l'11 agosto 2026 era stato nominato componente del Consiglio di Indirizzo. Una nomina arrivata appena poche settimane prima della sua morte e che aveva riportato Zuccarini all'interno di Palazzo Melatino con un nuovo incarico istituzionale, dopo una carriera di oltre quarant'anni nel campo della comunicazione.
Nel messaggio diffuso dopo la sua scomparsa, la Fondazione Tercas lo ha ricordato come una figura di riferimento sin dalle origini dell'ente, sottolineandone non soltanto l'esperienza professionale ma anche le qualità umane, la cultura, l'ironia e la passione per la musica, la lettura e la vita culturale.
Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla notizia. Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha ricordato Zuccarini come un uomo e un professionista di grande valore, sottolineandone il ruolo di riferimento nel mondo dell'informazione e della comunicazione istituzionale. «L'improvvisa scomparsa di Fiore Zuccarini lascia un vuoto particolarmente profondo», ha scritto il primo cittadino, ricordando anche il rapporto di amicizia personale che li legava. Anche il mondo del giornalismo abruzzese ha espresso il proprio cordoglio, ricordando la disponibilità di Zuccarini nei confronti delle redazioni e il suo contributo alla formazione di tanti giovani professionisti.
Ma oltre ai ruoli, agli incarichi e alla lunga carriera, resta soprattutto il legame con Civitella del Tronto. Un legame che Fiore aveva mantenuto per tutta la vita e che aveva espresso anche attraverso il suo impegno nella comunità, ricoprendo in passato incarichi amministrativi come consigliere e assessore comunale.
Oggi Civitella saluta insieme una madre e un figlio. Due vite diverse, unite da un legame familiare diventato, nelle ultime ore, una storia di dolore condiviso. Fiore e Gilda se ne sono andati a poche ore l'uno dall'altra e la comunità li ha accompagnati insieme nell'ultimo viaggio.