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Sanità

Visite mediche senza portarsi i referti: con il Fascicolo sanitario elettronico della Regione Abruzzo la cartella clinica è online

Presentato a Pescara il sistema digitale regionale: basta il consenso per permettere ai medici di accedere alla storia clinica

Visite mediche senza portarsi i referti: con il Fascicolo sanitario elettronico della Regione Abruzzo la cartella clinica è online
di Redazione Pescara
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Andare dal medico senza portare referti, esami o documenti cartacei. È questo l’obiettivo del Fascicolo Sanitario Elettronico, presentato a Pescara dalla Regione Abruzzo. Si tratta di una cartella clinica digitale che raccoglie referti, ricoveri, accessi al pronto soccorso, vaccinazioni, prescrizioni e lettere di screening. Tutto consultabile online, con accesso tramite SPID, CIE o tessera sanitaria.

Accesso con un click (e consenso)

Il sistema consente ai professionisti sanitari, con il consenso del paziente, di visualizzare in tempo reale la storia clinica. Un passaggio che permette di evitare esami duplicati, velocizzare le cure e intervenire con maggiore precisione, senza dover ricostruire ogni volta il quadro sanitario da zero.

Il nodo: farlo conoscere

Il vero limite oggi non è tecnologico ma informativo. In Abruzzo sono 600-700 mila gli utenti che già utilizzano portale e app per altri servizi, ma molti non sanno di poter attivare anche il fascicolo. “Il problema è far conoscere questo strumento e come usarlo”, ha spiegato l’assessore alla sanità Nicoletta Verì, sottolineando che gli obiettivi tecnici richiesti alla Regione sono stati già raggiunti.

“Dal medico con le mani in tasca”

Sulla stessa linea il presidente Marco Marsilio: “Abbiamo creato l’infrastruttura, ora la palla passa a cittadini e sanitari. Si può andare a visita senza portare nulla, con tutta la propria storia sanitaria disponibile online. Resta da superare solo un ultimo passaggio: la conoscenza dello strumento. È per questo che abbiamo investito anche nella formazione dei professionisti sanitari che devono rendere edotti i pazienti e i cittadini sulla registrazione e sul consenso da prestare".