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Emergenza

Maltempo, la marineria di Pescara chiede alla Regione lo stato di emergenza

Porto di fatto inagibile dopo l’ondata di piena creata dalle piogge

Maltempo, la marineria di Pescara chiede alla Regione lo stato di emergenza
di Paolo Renzetti
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PESCARA. È sempre più difficile la situazione della marineria pescarese costretta a convivere da anni con il problema dei bassi fondali. A dare il cosiddetto colpo di grazia è arrivata la forte ondata di maltempo che ha ulteriormente peggiorato la situazione.

A spiegare l’accaduto è Doriano Camplone, presidente dell’Associazione Mimmo Grosso: «La violenza dell’ondata di piena ha  modificato le condizioni batimetriche dei fondali con smottamenti sommersi, per cui sono venute meno le condizioni minime di navigabilità che secondo l’Ordinanza 117 del 2025 della Capitaneria di Porto vieta in assenza di condizioni minime di sicurezza di uscire dal porto per le imbarcazioni che sono all ormeggio e di rientrare per quelle che sono al largo in mare. Tanto è vero che mercoledì sera tre pescherecci della flotta avendo trovato le note difficoltà a rientrare proprio per la presenza di questa grave secca all’imbocco del porto sono state costrette a dirottare nel porto di Ortona dove si trovano ora. Abbiamo chiesto lo Stato di Emergenza perché oltre al problema del maltempo di questi giorni, noi abbiamo una marineria bloccata nel porto fino a quando non ci saranno le garanzie di navigabilità in sicurezza. Parliamo di una situazione grave e non più sostenibile per cui abbiamo chiesto alla Regione di attivare le pratiche per la dichiarazione dello stato di emergenza perché la marineria è di fatto bloccata nel porto ed impossibilitata ad andare in mare».