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Spoltore, guasti idrici riparati: ecco quando torna l'acqua a Santa Teresa, Torrette e Villa Raspa

Il sindaco Chiara Trulli annuncia la fine dei lavori del Consorzio di Bonifica dopo una decina di rotture sulle condotte: «Necessario un piano di risanamento regionale per sostituire le vecchie reti in eternit»

Spoltore, guasti idrici riparati: ecco quando torna l'acqua a Santa Teresa, Torrette e Villa Raspa
di Luca Di Renzo
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SPOLTORE. Questa mattina, 26 maggio, i tecnici del Consorzio di Bonifica hanno completato con successo i complessi lavori di riparazione di circa dieci rotture riscontrate sulle condotte idriche del territorio di Spoltore. L'intervento massiccio si è reso necessario per ripristinare l'erogazione idrica a beneficio della cittadinanza e del comparto agricolo locale, gravemente penalizzati da giorni di disservizi, attraverso una serie di interventi tecnici mirati sulle reti deteriorate.

Il calendario dei distacchi e la riapertura dei rubinetti

Dopo giornate di forte disagio per i residenti, la situazione legata all'approvvigionamento idrico a Spoltore si avvia verso la normalizzazione. Secondo la tabella di marcia comunicata dall'amministrazione comunale, nella giornata di domani i tecnici provvederanno a riaprire l'acqua nella zona di Santa Teresa e Torrette. A seguire, a partire da giovedì, il flusso idrico tornerà regolare anche a Villa Raspa. L'auspicio degli uffici comunali è che si chiuda definitivamente questo critico periodo di emergenza e che la pressione d'esercizio non provochi nuove fessurazioni o criticità strutturali sulle condotte appena sistemate.

Le dichiarazioni del sindaco Chiara Trulli

Sulla vicenda è intervenuta direttamente la prima cittadina, Chiara Trulli, che ha voluto rassicurare la popolazione garantendo la massima vigilanza da parte delle istituzioni: «Da sindaco vi garantisco che continuerò a sollecitare il Consorzio ma soprattutto la Regione Abruzzo affinché si attui un piano concreto di risanamento. Ho già provveduto a scrivere formalmente all'ente e ho protestato duramente; continuerò a sollevare queste questioni in ogni sede opportuna affinché si possa attuare una radicale ristrutturazione del servizio irriguo».

Condotte risalenti agli anni '60 ed eternit

L'emergenza degli ultimi giorni ha riacceso i riflettori sullo stato di profondo degrado in cui versano le infrastrutture del territorio. Le reti del Consorzio di Bonifica, infatti, risalgono per lo più agli anni '60 e sono realizzate in gran parte in eternit. L'usura dei materiali ha reso le tubature talmente cristallizzate e deteriorate che ad ogni tentativo di chiusura e successiva riapertura dei flussi si spaccano con estrema facilità, generando guasti a catena.

A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l'assenza storica di una gestione centralizzata. Negli ultimi sessant'anni è mancato un governo attento delle reti, dinamica che ha favorito la nascita di numerose linee private, nate da innesti spontanei da privato a privato. Questa frammentazione strutturale rende oggi estremamente difficile per gli operatori individuare i punti di rottura e intervenire con la dovuta tempestività e certezza geometrica.

Agricoltura e orti domestici in ginocchio

La carenza d'acqua sta provocando pesanti ripercussioni non solo sull'economia rurale, ma anche sull'economia domestica dei singoli nuclei familiari. La prolungata siccità artificiale sta mettendo a dura prova il mondo agricolo locale e i tantissimi residenti che utilizzano i canali del consorzio per irrigare i piccoli orti per il sostentamento familiare. Proprio per tutelare queste categorie e difendere il diritto all'accesso primario alla risorsa idrica, il Sindaco Chiara Trulli e l'Amministrazione comunale hanno ribadito che manterranno lo stato di mobilitazione istituzionale fino a quando non verranno stanziati i fondi regionali necessari al totale rifacimento delle condutture.