La decisione
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di Paolo Renzetti

MONTESILVANO. SI è concluso oggi, martedì 26 maggio, a Montesilvano, il secondo Youth Camp nazionale nell'ambito del progetto europeo Empowering youth Participation for Inclusive and plural Communities, promosso per redigere il pionieristico "Manifesto delle città inclusive". L'iniziativa, finalizzata a incentivare l'attivismo giovanile e a contrastare radicalmente ogni forma di discriminazione nei contesti urbani, ha visto la partecipazione attiva di sessanta giovani cittadini provenienti dagli otto centri giovanili di sei diverse città italiane partner. Grazie al coordinamento dell'istituto ICEI e alla sinergia con la Rete Città del Dialogo, l'evento ha trasformato il comune abruzzese nel fulcro nevralgico del dibattito internazionale sulla cittadinanza attiva.
I sei pilastri del Manifesto delle città inclusive
Dal 23 al 26 maggio, i ragazzi hanno lavorato in modo intensivo all'interno degli spazi strategici di Spazio Mincio e della sala consiliare del Comune. Il focus dei tavoli di lavoro è stato incentrato sul concetto macroscopico di "Città del Futuro", declinato dettagliatamente in sei pilastri programmatici reputati imprescindibili dalle nuove generazioni: aggregazione e spazi verdi, salute mentale e benessere, arte e cultura come palco aperto, partecipazione politica, sport e valorizzazione del lavoro. Il frutto di questa elaborazione collettiva è una vera e propria carta d'intenti mirata a rendere i centri urbani europei più equi, accessibili, sostenibili e profondamente interculturali. Al summit hanno preso parte delegazioni giovanili provenienti da Torino, Reggio Emilia, Casalecchio di Reno, Portomaggiore e Pontedera, determinando un confronto di ampio respiro nazionale.
Le dichiarazioni istituzionali: il protagonismo giovanile al centro
La restituzione formale dei lavori, svoltasi nella mattinata odierna, ha registrato la presenza di numerose autorità locali e partner istituzionali. Il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell'evento: «Ospitare sessanta ragazzi da tutta Italia, pronti a mettersi in gioco per ridisegnare l'idea stessa di comunità, è motivo di profondo orgoglio per la nostra amministrazione. Ascoltare le loro proposte in sala consiliare ci ricorda che i giovani non sono semplicemente il futuro, ma il presente da cui attingere energia e idee. La Città del Futuro deve saper includere, curare gli spazi comuni e mettere al centro il benessere psicofisico delle persone: una sfida che come amministrazione raccogliamo con entusiasmo, facendo tesoro degli spunti emersi in questo Youth Camp.»
Successivamente, l'assessore alle Politiche Giovanili, Alessandro Pompei, ha voluto rimarcare la valenza strategica delle proposte elaborate: «Il progetto EPIC_IDEA dimostra che quando si danno ai ragazzi gli strumenti e gli spazi giusti, come è accaduto qui a Spazio Mincio e in Comune, la risposta è straordinaria. I sei punti programmatici tracciati dai giovani – dallo sport all'arte diffusa, fino al tema cruciale della salute mentale libera da aspettative sociali – diventeranno la stella polare delle nostre politiche. Vogliamo che Montesilvano continui a essere un laboratorio di partecipazione politica e interculturale, dove i ragazzi si sentano davvero attori del cambiamento e non semplici spettatori.»
All'incontro hanno presenziato attivamente anche l'assessore al Turismo ed Eventi, Corinna Sandias, la referente del progetto europeo, Francesca Lupo, e la presidente dell'associazione Spazio Mincio, Debora Donatone, a testimonianza della compattezza del network territoriale e transnazionale a supporto della cittadinanza attiva.
Prospettive future e proiezione internazionale nella Commissione Europea
Il percorso di EPIC_IDEA non si esaurisce affatto sul territorio abruzzese. Il documento programmatico elaborato in questi giorni a Montesilvano sarà ufficialmente condiviso a livello internazionale, portando le istanze, i bisogni e i desideri dei giovani italiani direttamente sui tavoli della Commissione Europea e all'attenzione del programma Intercultural Cities del Consiglio d'Europa. L'obiettivo a lungo termine è l'implementazione di linee guida comunitarie standardizzate capaci di strutturare città inclusive, accoglienti e pronte a rispondere in modo concreto alle sfide sociali, lavorative e culturali del domani.