L'incidente
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di Luca Di Renzo

PESCARA. Un’iniziativa dal forte valore sociale e rieducativo si è concretizzata nei giorni scorsi in Abruzzo: i detenuti della casa circondariale San Donato di Pescara hanno coltivato nella struttura un orto, e donato il raccolto alla Caritas locale, in un'attività continuativa recente segnalata dall'Unione sindacati di polizia penitenziaria, per sostenere i bisognosi e favorire la rieducazione.
L'iniziativa ha visto la preziosa collaborazione del personale della polizia penitenziaria e la fondamentale mediazione di suor Livia, ed è stata resa nota dal segretario regionale dell'Unione sindacati di polizia penitenziaria Sabino Petrongolo.
Un orto a chilometro zero
Il progetto ha preso forma nell'area verde situata a ridosso delle mura del carcere pescarese. I detenuti hanno lavorato con continuità alla coltivazione dell'orto, producendo alimenti freschi che sono stati poi consegnati alla Caritas di Pescara. Il raccordo tra l'istituto e la comunità esterna è stato reso possibile grazie a suor Livia, descritta come una figura di riferimento, da lungo tempo impegnata a supporto delle persone detenute all'interno della struttura.
Le parole dell’Uspp
Il segretario regionale dell’Uspp Sabino Petrongolo ha voluto sottolineare pubblicamente il significato dell'iniziativa. “Ci teniamo a sottolineare il valore umano e sociale di questa iniziativa - dichiara Petrongolo -. Vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento alla direzione della casa circondariale per la sensibilità nel promuovere simili attività trattamentali, ai detenuti per il loro lavoro, e a tutto il personale di polizia penitenziaria, che con professionalità garantisce quotidianamente lo svolgimento in sicurezza di questi progetti. Un grazie speciale va infine a suor Livia per il suo instancabile impegno al fianco degli ultimi”.
Secondo l’Uspp, l’iniziativa dimostra come il lavoro della terra, unito alla cooperazione tra istituzione penitenziaria, personale e volontariato ecclesiastico, possa trasformare la pena in un percorso concreto di rieducazione e reinserimento sociale.