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di Paolo Renzetti

PESCARA. La “mission impossibile” non è andata a buon fine a Venezia ma il Pescara, dopo il ko di misura incassato nel testacoda contro la capolista, è pronto a riprovarci con un'altra candidata alla promozione come il Palermo, che sarà ospite dei biancazzurri all'Adriatico domani (domenica 1° marzo, ore 15) nel match valido per la 27ª giornata di Serie B.
Pescara-Palermo, la vigilia di Gorgone
E alla vigilia della sfida contro i siciliani ha parlato il tecnico Giorgio Gorgone, facendo anche un punto sulle condizioni dei suoi in vista del tour de force in arrivo, con la trasferta di Frosinone nel turno infrasettimanale che sarà seguita dalla gara in casa contro il Bari: «Devo valutare bene su Olzer e Lamine che hanno un problemino e speriamo che Letizia riesca ad essere disponibile - ha detto l'allenatore biancazzurro in conferenza stampa -. Abbiamo tre partite in una settimana e c'è bisogno di chi sta bene. Il Palermo? Una squadra fortissima che arriva da 14 risultati utili ed è allenata benissimo da chi ha già vinto, anche se noi abbiamo bisogno di punti più di loro. Difende bene e può far male sulle palle inattive, ai miei chiedo una prestazione importante e di stare sempre dentro la partita. I tifosi? La loro spinta è fondamentale».
Un indizio su Insigne, papabile titolare
Più che un indizio poi su Insigne, in pole per giocare la sua prima partita da titolare dopo il suo arrivo nel mercato di gennaio: «Lorenzo? Lo vedo meglio e ci può dare una sterzata dal punto di vista tecnico. Se partirà titolare ci sono poi altri pronti a entrare - ha voluto sottolineare Gorgone -. Abbiamo bisogno della sua personalità e dell'entusiasmo che può portare, ma noi soprattutto abbiamo bisogno di fare punti, indipendentemente dagli interpreti».
Le parole del tecnico su Altare
Partirà invece ancora dalla panchina il difensore Altare, a sua volta arrivato nella finestra invernale di calciomercato ma ancora in attesa di esordire con la maglia del Pescara: «Anche lui sta migliorando molto - ha detto Gorgone -. Un ragazzo fantastico, di grande personalità ed energia. Per me la cosa più importante è la salvezza del Pescara, quindi non posso fare troppi esperimenti a livello di condizione fisica, ma sono sicuro che tra poco sarà pronto anche lui per dare un contributo effettivo in campo. Ha talmente tanta forza, personalità ed energia che se troverà la condizione migliore darà sicuramente una mano».
Elogi a Saio e il retroscena su Brondbo
Gorgone ha poi spiegato la scelta fatta dopo l'infortunio di Desplanches insieme alla società, che ha preferito dare fiducia a Saio e pescare così tra gli svincolati un “under” come il norvegese Brondbo piuttosto che il 34enne Sepe: «Saio ha sempre dimostrato grande professionalità, qualità tecniche e anche l'anno scorso, quando è stato chiamato in causa, ha fatto sempre bene. Quindi abbiamo fatto questa scelta per avere un'alternativa e lasciare il posto nella lista a Tsadjout, un attaccante con caratteristiche diverse che io non ho praticamente mai avuto». Così invece su Berardi: «È una mezzala ma l'ho provato quinto e terzino. Ha una gamba importante e una spinta che nel calcio di oggi fa la differenza, può fare tanti ruoli ed è un ragazzo serio. Dal Pescara escono spesso giocatori interessanti».
La rotta da seguire per la salvezza
Il tecnico biancazzurro ha infine indicato al suo Pescara la rotta da seguire per risalire dall'ultimo posto in classifica e giocarsi fino alla fine la salvezza: «Questa squadra sta andando avanti sempre e io la vedo settimanalmente. Conosciamo le difficoltà, ma ora dobbiamo provare a fare punti in queste due prossime partite e poi giocarci il rush finale, con 10 gare in cui incontreremo squadre non facili - ha chiosato Gorgone -, ma con valori tecnici inferiori rispetto a Venezia, Palermo e Frosinone».