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Inclusione

Montesilvano, Sistema accoglienza e integrazione

L’eccellenza del modello di accoglienza pubblica

Foto con il sindaco di Montesilvano nel dopo partita
Foto con il sindaco di Montesilvano nel dopo partita
di Luca Di Renzo
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MONTESILVANO. L'azienda Speciale promuove l’integrazione migranti attraverso lavoro, sport e autonomia abitativa con il Comune di Montesilvano si conferma in prima linea nella gestione dei flussi migratori, consolidando un approccio che unisce sicurezza e inclusione.

Un sistema integrato

Tramite l'Azienda Speciale per i Servizi Sociali, l'amministrazione gestisce direttamente il Sistema di accoglienza e integrazione, distinguendosi per una governance interamente pubblica finanziata da fondi ministeriali.

Il sistema si articola su due pilastri: il progetto Sai Ordinario, iniziato anni fa per favorire l'autonomia di trenta adulti, e il progetto per i minori stranieri non accompagnati, che accoglie attualmente decine di ragazzi in appartamenti diffusi.

L'efficacia del modello risiede in un'équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali ed educatori, coordinati dalla responsabile Livia Bentivoglio, che ha sottolineato l'importanza della long list di aziende del territorio per l'attivazione di tirocini formativi.

Oltre all'inserimento lavorativo, i giovani sono coinvolti in attività di volontariato con l'Agbe, eventi culturali come il Progetto Briidge e percorsi artistici nell'ambito del Pulpa Festival.

Le dichiarazione

La Presidente dell'Azienda Speciale, Sandra Santavenere, ha dichiarato: «Il Modello Montesilvano ci permette di avere un controllo diretto a più livelli. L’accoglienza senza integrazione causa la mancata pacificazione sociale. Lavoriamo per dare strumenti reali, passando dalla conoscenza dei diritti ma anche dei doveri: per restare è necessario integrarsi».

Sulla stessa linea il sindaco Ottavio De Martinis: «Siamo orgogliosi di questo punto di equilibrio fondato sulla natura pubblica della gestione. L’integrazione è un dovere e auspichiamo un rispetto reciproco delle regole del paese ospitante, reso possibile dal lavoro costante dei nostri professionisti a contatto con i ragazzi».

Grazie a queste buone pratiche, la città è stata indicata dall'Anci come esempio virtuoso a livello nazionale.