La perquisizione
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di Paolo Renzetti

PESCARA, Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulle cause del decesso di Federico La Cioppa, il giovane di 18 anni trovato senza vita a Pescara accanto al suo motorino nella notte di domenica scorsa, 10 maggio. La Procura della Repubblica del capoluogo adriatico ha infatti deciso di approfondire gli accertamenti, revocando il nulla osta precedentemente concesso per la celebrazione dei funerali.
Contestualmente all’esame autoptico, i magistrati hanno disposto il sequestro preventivo dello scooter su cui viaggiava il ragazzo per sottoporlo a perizie tecniche.
La dinamica e gli accertamenti
Gli inquirenti sono attualmente al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica e le cause dello schianto, avvenuto in piena notte in circostanze ancora da chiarire. Al centro degli accertamenti ci sono le condizioni del manto stradale, rese particolarmente insidiose e disagevoli dalla forte pioggia che si è abbattuta su Pescara proprio nelle ore in cui si è consumata la tragedia.
Non si esclude al momento alcuna ipotesi: dal malore improvviso alla perdita di controllo del mezzo dovuta all’asfalto viscido. Il lavoro della polizia e dei tecnici sarà fondamentale per incrociare i rilievi effettuati sul luogo del ritrovamento con i risultati che emergeranno dall'esame del medico legale.
Il minuto di silenzio
Il dolore per la scomparsa di Federico ha colpito profondamente l’intera comunità locale e il mondo della scuola. Proprio oggi, martedì 12 maggio, all’istituto Volta di Pescara, verrà osservato un minuto di silenzio in memoria del giovane studente, che frequentava con profitto la terza classe dell'istituto. Amici e compagni di scuola si stringono attorno alla famiglia, in attesa che la magistratura faccia piena luce su una fine così prematura e drammatica.