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La polemica

Atri, il sindaco Ferretti replica alle critiche: “Nessuna violenza verbale, solo un giudizio politico”

Il primo cittadino respinge le accuse e difende le parole pronunciate in Consiglio comunale: “Inaccettabile mettere in discussione la mia professionalità di docente”

Un momento del consiglio comunale
Un momento del consiglio comunale
di Jacopo Forcella
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ATRI. Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, interviene nel dibattito nato dopo le polemiche seguite all’ultimo Consiglio comunale e alle prese di posizione di esponenti politici e istituzionali.

Ferretti definisce «sorprendenti» alcune dichiarazioni arrivate nelle ultime ore, contestando in particolare il paragone tra vicende legate alla violenza sulle donne e il confronto politico avvenuto nell’aula consiliare.

«Definire un avversario politico una "nullità politica irrequieta" può essere considerato un giudizio severo, ma resta una valutazione politica espressa in un contesto istituzionale», afferma il primo cittadino, secondo cui equiparare uno scontro dialettico alla violenza verbale rischia di svuotare di significato il concetto stesso di violenza.

Il sindaco critica inoltre chi avrebbe messo in discussione la sua attività professionale di docente sulla base delle parole pronunciate durante il dibattito consiliare. «Trovo inaccettabile confondere il mio ruolo istituzionale con quello professionale e tentare di delegittimare il lavoro che svolgo da anni con serietà e dedizione», sottolinea.

Ferretti ribadisce di accettare il confronto politico anche acceso, ma respinge ogni tentativo di trasformare una polemica politica in un attacco personale. «Continuerò a difendere il diritto di esprimere valutazioni politiche senza accettare lezioni da chi confonde il confronto democratico con la violenza», conclude.