Calcio
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di Giuliano De Matteis

PESCARA. Stamattina i medici di medicina generale (MMG) dell’Abruzzo hanno manifestato sotto la sede dell’assessorato regionale alla Sanità, in via Conte di Ruvo, per denunciare il mancato rinnovo dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR), scaduto da vent’anni e oggetto di trattative infruttuose negli ultimi tre.
Senza il rinnovo dell’AIR, sottolineano i sindacati, non è possibile avviare modelli organizzativi più moderni come le Aggregazioni Funzionali Territoriali e le Unità Complesse di Cure Primarie, indispensabili per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche. Il tutto in un contesto già critico: carenza di medici, aumento dei carichi burocratici e difficoltà crescenti nelle aree interne e montane della regione.
I sindacati contestano anche il Decreto Schillaci, ritenuto lesivo dell’autonomia professionale. In particolare preoccupa l’ipotesi di trasformare il rapporto convenzionale in dipendenza, che rischierebbe di trasformare il medico di fiducia in un burocrate d’ufficio, con costi maggiori per il sistema e minore flessibilità. Perplessità anche sulle Case di Comunità del PNRR, che senza adeguata programmazione del personale rischiano di restare «contenitori vuoti». Le richieste: rinnovo immediato dell’AIR, più risorse alla medicina territoriale, tutela dell’autonomia professionale e un confronto istituzionale serio sulle riforme in atto.