Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'appello

Tribunali a rischio, Avezzano chiama il Governo: summit l'11 giugno

Il primo cittadino rilancia l’allarme sulla riforma della geografia giudiziaria, denunciando lo stallo parlamentare e chiedendo alla maggioranza un’assunzione di responsabilità prima che i territori restino scoperti di un presidio essenziale

Di Pangrazio sindaco di Avezzano
Di Pangrazio sindaco di Avezzano
di Pino Veri
3 MINUTI DI LETTURA

Il sindaco di Avezzano, Di Pangrazio, torna a sedersi sulla poltrona di Piazza della Repubblica e a Palazzo di Città e convoca per l’11 prossimo un summit sulla vicenda tribunale, dando al problema una risonanza nazionale. Invoca l’intervento di chi ha lo stesso problema e dice di aver interpellato anche rappresentanti di Portoferraio, Ischia, Lipari e Bassano del Grappa.

La svolta politica e il richiamo alla coerenza

Poi una svolta fortemente politica oggi, domenica, in attesa dei risultati della consultazione nazionale: «Nel 2027 si torna al voto, si mantengano gli impegni presi. La politica nazionale dimostri serietà e coerenza». Che potrebbe anche significare che, con la mole di consensi ricevuta, il sindaco potrebbe orientare scelte future. Del resto lo ha sempre detto, e con lui anche Domenico Di Berardino, ex vicesindaco e tra poco Presidente del Consiglio comunale.

I dossier strategici per Marsica e Abruzzo

Gianni Di Pangrazio lavora sui dossier più importanti per il futuro della Marsica e dell’Abruzzo, da risolvere a stretto giro. Giovedì 11 giugno è prevista una nuova riunione in Comune per la salvaguardia del tribunale, sbloccando seriamente la discussione alla Camera, dando seguito alle carte e sfruttando tutta l’estate per arrivare a una svolta definitiva prima della fine dell’anno.

Il vertice regionale e il piano d’azione

Alle ore 18, una nuova riunione in videoconferenza del Comitato dei Tribunali sub-provinciali della Regione, estesa anche ai sindaci e ai presidenti degli Ordini Forensi. Un vertice non solo necessario, visti i tempi che stringono, ma anche improcrastinabile per studiare un piano d’azione.

«Gli impegni vanno mantenuti»

«Gli impegni presi vanno mantenuti – afferma il primo cittadino e coordinatore del Comitato – si deve, cioè, dare atto il prima possibile a quello che, da anni oramai, i rappresentanti del Governo continuano a ribadire, ovvero la salvezza definitiva dei Tribunali d’Abruzzo e la contestuale riforma della geografia giudiziaria italiana, dopo gli sciagurati tagli del 2012».

La ripresa dell’iter parlamentare

A seguito della lettera inviata al presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, la discussione sul disegno di legge “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie” è ripartita, appena terminati i lavori per la riforma della professione forense, già in discussione al Senato e presentata alla Camera contestualmente al DDL sulla giustizia. Il disegno di legge venne incardinato alla Camera il 3 ottobre 2025 e, a gennaio 2026, avvenne il primo esame preliminare del testo normativo. Poi più nulla fino al 3 giugno scorso, quando l’onorevole Maschio ha convocato in audizione la Confederazione nazionale dei giudici di pace e l’OCF, l’Organismo Congressuale Forense di rappresentanza politica dell’avvocatura italiana. L’organismo nazionale dei giudici di pace è stato audito, mentre per l’OCF è stato richiesto un rinvio.

Le resistenze politiche e il rischio immobilismo

«Si parla, però, di numerosissime audizioni – conclude Di Pangrazio – e sembrerebbe che una delle forze politiche della maggioranza stia remando contro, sfilandosi dai giochi perché contraria alla riforma. La traduzione di questo stato delle cose è immobilismo. Inutile ribadire che serpeggia una forte preoccupazione nei territori, viste le elezioni politiche del prossimo anno».

Marsica e Abruzzo come laboratorio nazionale

«La Marsica e l’Abruzzo – commenta infine il primo cittadino di Avezzano – hanno svolto e continuano a svolgere tuttora il ruolo di laboratorio nazionale per la riforma. Giovedì, assieme anche ai presidenti delle Province dell’Aquila e di Chieti, studieremo le prossime mosse da attuare, tornando anche a sollecitare tutte le forze parlamentari».

Un tema che riguarda sicurezza ed economia

«Di fronte a un tema così prioritario, che non è solo una questione d’avvocati ma anche e soprattutto d’economia territoriale, tutte le forze di maggioranza e minoranza devono fare squadra per portare a casa questo storico risultato, senza fratture e senza ombre. I tribunali sono presidi territoriali di giustizia: non mantenerli nella loro totale efficienza equivarrebbe a dare uno schiaffo in pieno volto alla sicurezza delle comunità».

Dalla proroga tecnica al nuovo appello al GovernoTribunali a rischio, Avezzano chiama l’Italia: summit l’11 giugno e pressing sul Governo

«Di questi tempi, lo scorso anno, il Comitato chiedeva la famosa proroga tecnica. Adesso siamo di nuovo appesi a un filo e non è più possibile. Il Governo Meloni ha fatto della parola coerenza il suo cavallo di battaglia: lo dimostri anche in questo contesto».