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Il successo

Teatro dei Marsi, un boom da tutto esaurito: le ragioni del risultato

Il Comune comunica il bilancio positivo

Il pubblico del teatro
Il pubblico del teatro
di Pino Veri
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AVEZZANO. Il Teatro ad Avezzano? Abbiamo registrato sempre il tutto esaurito. Lo dice il Comune che in questo modo esalta anche la postazione: il nuovo Teatro dei Marsi attira. E non è dunque vero che questo tipo di cultura è attraente ovunque ma non in Marsica? Si conclude infatti con risultati di straordinario rilievo la Stagione di prosa organizzata dal Comune di Avezzano con la direzione artistica di Patrizio Maria D'Artista, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più partecipati e apprezzati del territorio.

Le ragioni del successo

Ma perché? Per scelte esaustive? Un cartellone ricco e variegato che, nel corso dei mesi, ha saputo conquistare il pubblico non solo per la qualità delle proposte artistiche, ma anche per la capacità di emozionare, coinvolgere e creare un forte legame con la comunità.

Ad aprire la stagione è stato lo spettacolo "L’Anatra all’arancia", primo appuntamento in cartellone con protagonisti Emilio Solfrizzi e Irene Ferri, che ha subito registrato il tutto esaurito, segnando un avvio brillante. Risultato raggiunto anche con I "Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza" e lo spettacolo conclusivo "L’arte della truffa" con Biagio Izzo, che ha chiuso la stagione tra entusiasmo, risate e partecipazione.

I più applauditi

Tra i momenti più significativi si ricordano le standing ovation che hanno accolto "Sogno di una notte di mezza estate", diretto da Daniele Salvo e interpretato da una straordinaria Melania Giglio, capace di imporsi per voce e presenza scenica, e "Arlecchino muto per spavento" della compagnia Stivalaccio Teatro, tra le realtà più apprezzate e acclamate della Commedia dell’arte in Italia.

Grande emozione anche per il caloroso applauso riservato a "I Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza", adattato e diretto da Marco Verna di Seven Arts Theatre Studio, espressione significativa del teatro del territorio insieme a "Anche i Pink Floyd" possono sbagliare scritto e diretto da Alessandro Martorelli di Teatranti Tra Tanti.