Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Tagliacozzo, il sindaco: «L’acqua non è inquinata». E i malori? Ecco la sua spiegazione

Il sindaco Giovagnorio fa il punto sull’emergenza estiva, tra l’afflusso di migliaia di persone, gli episodi di malessere e la pressione sulle strutture sanitarie.

Il sindaco di Tagliacozzo
Il sindaco di Tagliacozzo
di Pino Veri
2 MINUTI DI LETTURA

AVEZZANO. La politica marsicana passa sempre per Tagliacozzo in questi giorni agostani. E non solo perché c’è il Festival di Mezza Estate con tanti nomi importanti ma anche perché, fenomeno noto, Tagliacozzo ad agosto ospita 40.000 persone (Avezzano nella normalità è attorno al 42.000). Lo dice il sindaco Vincenzo Giovagnorio noto per la sua mania di precisare (con una certa veemenza) le sue opinioni. E insomma, raramente viene smentito.

Ma l’acqua di Tagliacozzo è veramente inquinata come si dice? «Ovviamente ho compiuto le indagini del caso. Dal massimo dirigente del Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) a tutti gli altri responsabili questo inquinamento delle acque non c’è». Ma allora? La minoranza del Comune Di Canistro, patria dell'acqua minerale esportata ovunque, ha ipotizzato inquinamenti dell'acqua del Comune ma il sindaco Vitale smentisce.

Da Avezzano nessun allarme. Qui c’è l’acquedotto della Pietraquaria e sempre le file per riempire bottiglie. Ma allora? Questi malori che si registrano assieme a conati di vomito? «Ne sento parlare -commenta Giovagnorio -ma mi convinco sempre di più che non dipenda dall’acqua» E allora i malori? «La popolazione marsicana è in questi giorni decuplicata: guardare Tagliacozzo, ma anche Ovindoli, Celano, Avezzano dove in piazza scorre una popolazione cosmopolita...Tra centinaia di persone un caso di dissenteria è compatibile?». E Infatti: ufficio del Consorzio acquedottistico strapieno: fila da cento persone al giorno. Sono i romani con doppia abitazione che vogliono l'acqua. Più i nuovi attacchi dei lavoratori magrebini.  E all’ospedale? C’è l'intervento della Procura sulla morte dell’ingegnere greco di Telespazio, è confermato.

A Tagliacozzo e Pescina ci sono i due ospedali che possono intervenire per gli episodi di minore gravità. «Ma tutto si concentra su Avezzano che non ha né uomini né mezzi per sopportare questa invasione. E questa razionalizzazione degli interventi tra Pescina e Tagliacozzo non si è mai fatta né pubblicizzata».  Dai morti del Covid ad oggi la politica dunque prenda coscienza della realtà marsicana e la doti di strutture...«Ottima osservazione, a partire dal Tribunale che a mio giudizio è secondo, per contenzioso solo a Pescara. Ma non sono un esperto ma solo un sindaco sulle barricate....».