La nomina
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di Pino Veri

LUCOLI. Recuperare e valorizzare la figura della beata Cristina, fino a rendere riconoscibile Lucoli, in provincia dell'Aquila, come «il paese natale della beata Cristina»: è la volontà emersa dall’incontro culturale dedicato ai “Mistici di Lucoli”, con il giornalista e scrittore Angelo De Nicola, nell’ambito della rassegna “Cultura sotto gli alberi” promossa dall’associazione Noixlucoli. Una prospettiva che potrebbe trovare un primo punto di riferimento nell'avvio del restauro della Chiesa a lei dedicata, inagibile dal sisma del 2009, nel recupero pubblico dell'immobile indicato come luogo natale della Beata (al secolo Mattia Ciccarelli, 1480-1543) nella frazione di Colle, da destinare a museo o centro culturale. Nella realizzazione di attività volte a comunicare i luoghi da lei frequentati.
Al centro dell’appuntamento sui "Mistici di Lucoli" le vicende della beata Cristina e di San Franco di Assergi (per 20 anni, prima dell'eremitaggio sul Gran Sasso, nel monastero di San Giovanni Battista a Lucoli), affrontate da De Nicola attraverso il rapporto fra le loro scelte spirituali, i luoghi attraversati e le comunità che ne hanno conservato il ricordo. Il percorso ha accostato la ricostruzione delle loro esperienze terrene alle domande che quelle vite continuano a suscitare: il valore del raccoglimento, la capacità di ascoltare, l’autorevolezza riconosciuta a chi diventa un riferimento per gli altri.
Da questa lettura è nato il confronto sulle possibilità di valorizzazione locale, con particolare attenzione a Cristina e al legame con il suo paese d’origine. Rendere visibile tale appartenenza significa accompagnare il nome della Beata con occasioni di conoscenza, cura dei luoghi e progetti accessibili anche alle nuove generazioni e a chi visita il territorio.
Su questi valori sono nati gli incontri di “Cultura sotto gli alberi”, all’ombra del Giardino della Memoria. La “sacralità dell’ascolto” proposta dall’Associazione consiste nel dedicare tempo alla storia dell’altro, riconoscendo il valore della memoria, facendo dell’incontro un momento di relazione in una comunità sofferente per lo spopolamento.
L’appuntamento sui “Mistici di Lucoli”, accompagnato dagli interventi musicali del maestro Raffaello Angelini, ha portato questa esperienza a confrontarsi con una possibile scelta per il futuro del paese: dare alla memoria della Beata Cristina un luogo riconoscibile e una funzione culturale condivisa dalla Comunità tutta.
Idee e progettualità non realizzabili senza il coinvolgimento del "pubblico".