Abruzzo Daily

Logo
Logo
Solidarietà

L'Aquila, una grande festa la "Partita del cuore" tra la Nazionale Cantanti e la Nazionale Politici

Non sono però mancate le polemiche. Pietrucci del Pd: «Come mai non è stato inviato nessun esponente del centrosinistra abruzzese a giocare? Una festa per il sindaco Pierluigi Biondi? »

La Nazionale Cantanti
La Nazionale Cantanti
di Redazione L'Aquila
4 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. È stata una bella festa, quella di ieri lunedì 13 luglio, per la 35esima edizione della «Partita del cuore» di calcio allo stadio «Gran Sasso d'Italia Italo Acconcia», con diretta tv su Rai1, tra la Nazionale Cantanti capitanata da Sal Da Vinci e la Nazionale Politici eccezionalmente affiancata da autorevoli firme del giornalismo italiano e allenata da Roberto Mancini. Oltre alla raccolta fondi, importante per aiutare la popolazione del Venezuela colpita dai due tremendi terremoti lo scorso giugno, è stato anche un connubio di spettacolo e socializzazione. Lo stadio è stato sold out. La gara si è conclusa con la vittoria della Nazionale cantanti su quella politica per 8-5, ma poi i politici si sono ripresi la rivincita nella gara dei calci di rigore. Per una volta però, il risultato non è servito a nulla e invece a vincere è stata la solidarietà. La partita è stata anche animata da diversi intermezzi musicali, come quelli di Al Bano, la Rettore, Francesca Michielin, Arisa, Mister Rain e Sal Da Vinci che ha cantato l'inno d'Italia e la famosa «Per sempre sì» che ha vinto Sanremo 2026.

Solidarietà

I proventi della biglietteria dello stadio saranno devoluti per il 40% alla Croce rossa italiana per sostenere la popolazione venezuelana colpita dalla tragica emergenza del sisma e per il 60% alla Fondazione Ausilia, per finanziare progetti sociali rivolti alla condizione giovanile nel territorio aquilano.

Fino a oggi invece resterà attivo il numero sms solidale 45595, le cui donazioni telefoniche saranno interamente dedicate al supporto della popolazione venezuelana e gestite, in modo sinergico da Croce rossa italiana, Unhcr e Unicef, per coordinare gli interventi umanitari prioritari direttamente sul campo. Il presidente nazionale della Croce rossa italiana Rosario Maria Gianluca Valastro ha dichiarato: «Nei nostri progetti si sono di realizzare degli ambulatori mobili che gireranno per più di un anno nei centri più colpiti dal terremoto. Dobbiamo essere vicini alla popolazione».

Nonostante la «sfida» era prevista per le 21.30, lo stadio è stato preso d'«assalto» già dalle 17 da persone da ogni età, per aspettare l'ingesso dei propri beniamini e alla «caccia» di un selfi o di un autografo. Mattatori della «Partita del cuore» sono stati anche i due allenatori, il comico Ubaldi Pantani, il mister della Nazionale dei politici, e soprattutto Roberto Mancini (non è passato inosservato l'abbraccio con il neo presidente della Figc, Giovanni Malagò). «È un bellissimo stadio il «Gran Sasso d'Italia Italo Acconcia - ha detto Mancini -. Intanto cercherò di mettere nelle condizioni giuste i »giocatori« della mia »squadra«. Comunque l'importante è essere qui è dare il nostro contributo a questa nobile causa di aiutare la popolazione del Venezuela. Non siamo qui per vincere».

«È bello che si giochi all'Aquila che mostra una grande sensibilità sui temi del terremoto - ha dichiarato Matteo Renzi -. La città dimostra per il terzo anno una grande solidarietà. Grazie a tutti. Inoltre questa partita è riuscita a unire in un'unica squadra giornalisti e politici: una cosa che non si è mai visto!». Laura Ravetto ha aggiunto: «Dobbiamo fare squadra al di là del colore politico e cercare di aiutare la popolazione colpita dal terremoto. È la prima volta che gioco al calcio e ho fatto un allenamento prima della partita e spero di non fare brutta figura». Per Gabriele Corsi: «Tutti noi artisti e politici dobbiamo metterci la faccia per aiutare chi sta soffrendo per il terremoto. Io sono testimonial dell'Unicef e ho potuto constatare che le somme raccolte vengono utilizzati per i bambini».

Tra gli acclamati, anche Tony Pitony, un cantante che ha ottenuto successo a livello nazionale dallo scorso anno attraverso dei brani da sonorità pop e con testi demenziali. Visto che lo stadio è senza barriere Pitony è salito sugli spalti e si è concesso ai selfie.

Nella Nazionale cantanti, oltre a Sal Da Vinci e Pitony, sono stati presenti anche i big come Il Tre, Rocco Hunt (ha dedicato il suo gol al figlio appena nato), Eddie Brock e Nicolò Filippucci, mentre per la Nazionale Politici Francesco Boccia, Alessandro Cattaneo, Giorgiò Mulé, Luigi D'Eramo, Guido Quintino Liris, Lica Ronzulli, insieme Tommaso Cerno, Salvo Sottile e Hoara Borselli. Il calcio d'inizio è stato dato da Malagò con accanto i ministri Gianmarco Mazzi e Luca Ciriani.

La polemica

Il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, critica il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, perché ad eccezione dell'onorevole Leonardo Donno dei 5 Stelle, originario di Galatina (Lecce), non sono stati invitati esponenti del centro sinistra abruzzesi.«Nessun politico del centrosinistra abruzzese e locale è stato invitato a giocare la partita del cuore - ricorda Pietrucci -. Allora è vero che questo evento è la festa del sindaco Pierluigi Biondi e della destra e non un nobile evento di beneficienza nazionale ed internazionale. Ci chiediamo il perché di tutto questo e le ragioni davvero non si comprendono se non nella ossessione ad apparire e primeggiare del centrodestra e con ogni mezzo».