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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «Sono pervenute due offerte formali relative alla situazione di crisi dell’azienda Aura Materials, attualmente in regime di amministrazione controllata».
Lo annuncia il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sulla vertenza della fabbrica specializzata nel riciclo dei rifiuti provenienti da materiali elettrici ed elettronici, Raee.
«Si tratta di un passaggio di grande rilevanza per il futuro produttivo del territorio e, soprattutto, per la salvaguardia dei livelli occupazionali, che rappresentano una priorità imprescindibile per questa amministrazione comunale - aggiunge Biondi -. La difesa del lavoro e della dignità dei lavoratori viene prima di tutto. L’Aquila non può permettersi di perdere un presidio produttivo e non lo permetteremo. Nelle prossime ore saranno attivate tutte le verifiche necessarie, in stretto raccordo con gli organi competenti, per valutare la solidità delle proposte ricevute, la sostenibilità dei piani industriali e le garanzie concrete in termini di continuità produttiva e occupazionale. Pretendiamo chiarezza, serietà e impegni vincolanti. Chi investe all’Aquila deve sapere che qui si rispettano i lavoratori e si costruisce sviluppo vero, non operazioni di breve respiro».
Il primo cittadino del capoluogo abruzzese conclude: «Le fasi della negoziazione sono seguite dall’avvocato Sergio Della Rocca, in qualità di esperto nominato dalla Camera di Commercio nell’ambito del percorso di composizione negoziata della crisi di Aura. Continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione, mantenendo un confronto costante con le istituzioni, le parti sociali e tutti gli attori coinvolti»
I sindacati
«Aura Materials: prospettive positive dalla possibile vendita, al centro il futuro dei lavoratori e il rilancio di una visione green per il territorio. Sarà solo un caso o forse no, ma oggi, festa delle Liberazione, si apre uno scenario incoraggiante per i lavoratori della Aura Materials, alla luce degli sviluppi recenti legati alla possibile cessione dell’azienda. Le trattative in corso lasciano intravedere una soluzione positiva, capace di garantire continuità industriale e nuove opportunità di crescita». Lo affermano Giampaolo Biondi della Fim Cisl, Diego Di Francesco della Fiom Cgil e Michele Paliani della Uilm Uil.
«Secondo le informazioni disponibili, l’interesse manifestato, con offerte vincolanti, da due potenziali acquirenti appare concreto e orientato non solo al consolidamento delle attività produttive, ma anche alla valorizzazione del capitale umano. In questo contesto, la tutela dei lavoratori ha sempre rappresentato e rappresenta un elemento centrale del negoziato - aggiungono i sindacalisti -. Determinante, in questa fase complessa, è stato il grande lavoro svolto dall’esperto della negoziazione del credito, Avv. Della Rocca, che ha operato in piena sintonia e sinergia con la sezione lavoro del Tribunale di L’Aquila, con le Istituzioni Regionali e Comunali con il coinvolgimento di tutte le parti politiche, con i rappresentanti dei lavoratori e che ci sentiamo di “ringraziare di cuore”. Un impegno costante, competente e orientato al risultato, che ha contribuito in modo significativo a costruire le condizioni per un esito favorevole della trattativa. Altrettanto fondamentale è stato il ruolo di “tutti i dipendenti”, che con grande dignità, senso di responsabilità e attaccamento all’azienda, hanno continuato a credere nella possibilità di ripresa delle attività, nonostante i momenti difficili che hanno vissuto, legati agli aspetti economici, per causa della precedente gestione».
Poi Biondi, Di Francesco e Paliani affermano: «Grazie al contributo di tutti, Lavoratori, Sindacati e Politica “tutta”, è stato possibile mantenere viva una prospettiva concreta per una realtà industriale orientata a una visione green e sostenibile. Le prospettive emerse indicano la volontà di rafforzare la competitività dell’azienda nel medio-lungo periodo, in un mercato in forte crescita, che oggi, in un contesto di carenza di materia prima che genera aumento dei costi della stessa, rappresenta un elemento di green-vision importante; investire nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione saranno gli elementi fondamentali per preservare i livelli occupazionali e produttivi. Questa fase rappresenta anche un passaggio simbolico di grande valore: proprio in coincidenza con la Festa della Liberazione, si intravede la possibilità di lasciarsi alle spalle dinamiche che hanno rischiato di compromettere il futuro dell’azienda, liberandosi da chi ha tentato di trarre solo profitto a discapito di una comunità intera, quella aquilana. Siamo certi che particolare attenzione sarà riservata al dialogo con le “parti sociali”, essenziale per accompagnare questa transizione in modo trasparente e condiviso».
Concludono i sindacalisti: «L’obiettivo comune è costruire un percorso sostenibile che coniughi stabilità occupazionale, rilancio industriale e rispetto del territorio. Pur rimanendo in attesa della definizione ufficiale dell’operazione, il clima che si respira è improntato a un cauto ottimismo. La prospettiva della vendita di Aura Materials rappresenta un punto di svolta positivo, capace di assicurare un futuro più solido ai lavoratori e all’intera comunità, un punto di ripartenza ma che deve vedere ancora tutte le parti sociali ma soprattutto le Istituzioni, Stato, Regione Abruzzo e Comune di L’Aquila attente e partecipative soprattutto nella fase di rilancio delle attività».