Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

L'Aquila, parte dal capoluogo abruzzese un altro esposto su voti agli arbitri di Serie A e B

Lo ha presentato il presidente della sezione Aia de L'Aquila, Guido Alfonsi, su presunte irregolarità nella designazioni degli osservatori arbitrali

Guido Alfonsi
Guido Alfonsi
di Redazione L'Aquila
1 MINUTO DI LETTURA

L'AQUILA. Non c'è pace per il calcio italiano. Dopo l’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano e la decadenza del presidente dell’associazione arbitri (Aia), Antonio Zappi, che ha portato l’associazione a un passo dal commissariamento, la Procura della Federcalcio, guidata da Giuseppe Chiné, ha aperto un fascicolo sulla base di un esposto presentato dal presidente della sezione Aia dell’Aquila, Guido Alfonsi, su presunte irregolarità nelle designazioni degli osservatori arbitrali.

Si tratta degli uomini Aia inviati sui campi di A e B per valutare, con tanto di voto finale, la prestazione degli arbitri: sulla base di quelle indicazioni, a fine stagione la classifica di merito determina la conferma o la dismissione di un direttore di gara dai ruoli tecnici.

Alfonsi – secondo quanto fa sapere l’ex arbitro Calvarese – ha inviato il suo esposto anche al pm di Milano Ascione, che indaga sulla sospetta “frode sportiva” di Rocchi e altri dirigenti.

Nel suo esposto si chiede di verificare i motivi di un improvviso cambio di osservatore per Lazio-Pisa dell’ultima giornata del campionato appena concluso, dal quale sarebbe emerso un voto basso per Maria Sole Ferrieri Caputi.

Alfonsi chiede poi di verificare le modalità di valutazione, che avrebbero portato alla dismissione dell’arbitro Fabrizio Dionisi, della sezione abruzzese.