L'evento
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di Pino Veri

L'AQUILA. Domani, 17 aprile, è in programma l'atteso seminario sull’informazione pubblica che vedrà protagonista all'Aquila, Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica e figura centrale della comunicazione del Quirinale.L'appuntamento è fissato alle ore 10 alla Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila.
L’iniziativa, promossa dal Consiglio regionale dell'Abruzzo in collaborazione con la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, trasformerà il capoluogo abruzzese in un laboratorio di analisi sul futuro della comunicazione istituzionale.
Il programma
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Donato Robilotta (direttore generale della Conferenza) e di Marina Marinucci (presidente Ordine Giornalisti Abruzzo).
Il cuore del dibattito si articolerà in due momenti principali. Il primo, sarà dedicato alla comunicazione degli enti pubblici: un panel tecnico moderato da Nunzio Maria De Luca (responsabile ufficio stampa Consiglio regionale Abruzzo), con gli interventi di Ruben Razzante (professore di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma) e Aurelio Biassoni (coordinatore gruppo “Uffici Stampa” della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative e capo ufficio stampa del Consiglio regionale della Lombardia), del consigliere nazionale Odg, Stefano Pallotta e della responsabile stampa della Giunta regionale, Katia Scolta.
La seconda parte del seminario vedrà un confronto tra le firme del giornalismo regionale, sul delicato rapporto tra istituzioni e stampa locale. Il dibattito sarà animato da: Alberto Orsini, Stefano Dascoli, Marco Signori e Berardino Santilli. Modera Marina Marinucci.
Il contributo del Quirinale
L’evento vivrà il suo momento apicale con l'intervento di chiusura di Giovanni Grasso. Il portavoce del presidente Mattarella porterà la sua preziosa testimonianza di giornalista al servizio alla massima istituzione nazionale, offrendo una visione privilegiata sulle sfide della deontologia e dell'indipendenza nel servizio pubblico.