Memoria
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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Un’opera contemporanea commissionata dal direttore artistico Maurizio Cocciolito e dedicata dall’autore Alessandro Solbiati a lui e ai Solisti Aquilani, è il fulcro del concerto di domani, venerdì 27 marzo, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila, per la rassegna Musica per la città. La serata, dal titolo Angeli solitari e antiche storie, propone anche musiche di Pēteris Vasks, Henryk Górecki e Leoš Janáček.
Prima esecuzione assoluta
AEther di Alessandro Solbiati è una prima esecuzione assoluta. «Prendendo spunto da una composizione del 2009 per dodici violoncelli intitolata I quattro punti Solbiati - scrive Carla Di Lena nelle note di sala - ha rivisitato e trasfigurato il suggerimento immaginativo fornito dai punti cardinali, aggiungendo all’immanenza orizzontale dei quattro punti, il quinto, la quintessenza, l’étere, appunto, cioè la verticalità, la trascendenza e l’abisso».
Descrive il compositore Solbiati: «Il cuore del brano è il quinto movimento: dai soffi iniziale sorge via via un canto di viola sola sempre centrale, ma riverberato sincronicamente da un’aura che si allarga via via nel registro e che si sostituisce alla fine al canto, rivelando le due opposte regioni della verticalità, trascendenza e abisso, entrambe eternamente presenti in ciascuno di noi».
Solbiati
Alessandro Solbiati, nato a Busto Arsizio nel 1956, è diplomato al conservatorio di Milano in pianoforte e in composizione (con Sandro Gorli), dopo aver frequentato per due anni la facoltà di Fisica, studiando contemporaneamente con Franco Donatoni all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitore di vari concorsi nazionali e internazionali la sua musica è regolarmente eseguita nei più importanti festival europei, radiotrasmessa e incisa per Stradivarius, Decca, EmaVinciRecords, Limen Music, Bis Records.