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Vertenza

L'Aquila, lavoratori Aura Materials in assemblea: i vertici non rispettano il cronoprogramma sugli stipendi arretrati

Biondi (Fim Cisl), De Sanctis (Fiom Cgil) e Paliani (Uilm Uil): «Ennesima mancanza di rispetto nei confronti dei Lavoratori ma anche delle istituzioni»

L'assemblea dei lavoratori
L'assemblea dei lavoratori
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Dopo le festività natalizie, anche quelle pasquali i 49 dipendenti dell'Aura Materials le trascorreranno senza soldi.

Lo scorso febbraio in Prefettura dell'Aquila, alla presenza dei sindacati, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e del consigliere comunale dell'Aquila e presidente della III Commissione consiliare, Fabio Frullo, l'azienda che si occupa del riciclo dei rifiuti provenienti da materiali elettrici ed elettronici, si era impegnata a rispettare un cronoprogramma, per versare gli stipendi arretrati ai lavoratori.

Negli accordi c'era che entro il 31 marzo i responsabili dell'Aura dovevano accreditare lo stipendio del mese di dicembre 2025. Ma nelle tasche delle maestranze non è arrivato nulla. Inoltre per qualche lavoratore non è stato versato neanche quello di novembre 2025 che doveva essere garantito entro il 15 marzo.

I dipendenti

E così, ieri 3 marzo, i lavoratori, insieme ai sindacalisti Giampaolo Biondi della Fim Cisl, Elvira De Sanctis della Fiom Cgil e Michele Paliani della Uilm Uil, hanno tenuto un'assemblea davanti ai cancelli della fabbrica. Alla riunione hanno partecipato anche i consiglieri comunali e presidenti della Prima e Terza Commissione consiliare, Livio Vittorini e Fabio Frullo nonché l'altro consigliere comunale dell'opposizione Paolo Romano.

Per Biondi della Fim Cisl, De Sanctis e Paliani «è l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti dei Lavoratori ma anche delle istituzioni. Di questo “atteggiamento” ne avevamo già denunciato lo scorso 23 gennaio. Il rispetto delle istituzioni e delle regole è alla base di una società civile e di un’economia sostenibile».

I sindacalisti poi aggiungono: «Nel mentre, per fortuna, in questi giorni c’è stata l’approvazione dal Ministero per la Cassa integrazione straordinaria, Cigs, per “cessazione”, procedura che come le organizzazioni avevamo indicato come unica strada percorribile all’azienda fin da novembre 2025, ma evidentemente il tempo, scandito dai preziosi orologi svizzeri (i proprietari della fabbrica sono svizzeri, ndr), ha un diverso valore per chi, come i lavoratori aspettano quanto a loro dovuto, rispetto a chi fa speculazione sul tempo perso. È di giovedì 2 marzo la comunicazione che l’azienda ha provveduto al deposito all'Inps della pratica della Cigs, augurandoci che tutte le informazioni su Iban e nominativi dei Lavoratori siano “corrette” al fine di evitare che qualcuno venga lasciato per strada come accaduto già nel periodo Natalizio per la Cigo, Cassa integrazione ordinaria. La nostra speranza la riponiamo tutta nelle manifestazioni di interesse, nell'acquistare il sito, che confidiamo diventino offerte vincolanti concrete di qualche “Azienda” con la A maiuscola, che sia in grado di dare rilancio all’attività produttiva».

La parte politica

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia (FdI) e presidente della I Commissione consiliare, Livio Vittorini, commenta: «Era giusto essere presenti al presidio dei lavoratori di Aura a dimostrazione della vicinanza dell’intera amministrazione comunale. Da quanto ci risulta nella giornata di ieri è stata trasmessa dall’azienda all’Inps la domanda per la cassa integrazione, che fa seguito ai lavori che le commissioni consiliari hanno portato avanti con serietà ed impegno. Il principale obbiettivo ed il nostro auspicio è che entro la seconda metà di aprile arrivino offerte vincolanti con piani industriali, seri sostenibili, finanziariamente e temporalmente. Nelle prossime settimane sono intenzionato, nella mia qualità di presidente della commissione bilancio del Comune dell’Aquila, a portare nuovamente sul tavolo comunale la questione Aura: i lavoratori e il loro inestimabile patrimonio di competenze acquisite nel corso degli anni non può e non deve essere in alcun modo depauperato».

Aggiunge il consigliere comunale dell'Udc e presidente della III Commissione consiliare, Fabio Frullo: «Noi siamo fortemente preoccupati per il futuro di Aura. Noi dobbiamo trovare una soluzione di ipotesi credibile che dia garanzie ai lavoratori e garantisca i livelli occupazionali di questo territorio. Non è semplice, il Commissario Della Rocca sta vagliando le offerte che gli sono pervenute e in ogni caso è in contatto con degli imprenditori che potrebbero subentrare alla proprietà di Aura , ma logicamente anche gli stessi devono portare delle garanzie per mantenere i livelli occupazionali su questo territorio. Noi come Comune continueremo a vigilare anche se la competenza primaria rimane alla Regione, ma continueremo lo stesso a vigilare, perché non è solo una vertenza dei lavoratori, ma deve essere una vertenza di tutta la città dell'Aquila».