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L'anniversario

L'Aquila, i carabinieri del Comando provinciale celebrano il 212° annuale della fondazione

L'appuntamento è per domani, 5 giugno, con diverse iniziative, aperte alla partecipazione della cittadinanza. Il lavoro di un anno dell'Arma in Provincia

L'Aquila, i carabinieri del Comando provinciale celebrano il 212° annuale della fondazione
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Si avvicina la data di domani, 5 giugno, giorno in cui l’Arma dei Carabinieri celebrerà il 212° Annuale della propria fondazione.

Sebbene la storia dei Carabinieri abbia origine il 13 luglio 1814, quando a Torino il re Vittorio Emanuele I emanò le Regie Patenti, che prevedevano l’istituzione di un Corpo di militari «…per buona condotta e saviezza distinti, incaricato di contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare al mantenimento della pubblica e privata sicurezza in tempo di pace», la data prescelta per celebrare la fondazione dell’Arma è quella del 5 giugno. Proprio in questo giorno, infatti, nel 1920 la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri venne insignita, per la prima volta, della Medaglia d’Oro al Valore Militare.

A L'Aquila

Il Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila si appresta a celebrare questa ricorrenza con diverse iniziative, aperte alla gradita partecipazione della cittadinanza. La giornata si aprirà alle 9.30 nel cortile della caserma Iafolla di via del Beato Cesidio, dove una rappresentanza dei Carabinieri della sede e della componente Forestale, alla presenza degli appartenenti all’An.C. (Associazione Nazionale Carabinieri) e all’A.n.for. (Associazione Nazionale Forestali), si schiererà per la cerimonia dell’Alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al monumento ai Caduti.

La giornata di celebrazioni avrà il suo clou nel pomeriggio all’interno del Comando provinciale, dove alle 19 (ingresso entro le ore 18.45) è in programma la solenne cerimonia per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma: una compagnia di formazione, in rappresentanza delle donne e degli uomini dell’Arma in servizio nell’intera provincia aquilana, si schiererà in armi alla presenza del colonnello Salvatore Del Campo, comandante provinciale dei Carabinieri di L’Aquila, delle Autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle Istituzioni e della cittadinanza tutta. Verrà tracciato un resoconto dell’attività svolta, nell’anno appena trascorso, dai Carabinieri nella provincia di L’Aquila, che ha visto l’Arma impegnata in prima linea nel contrasto all’illegalità e nel mantenimento della pubblica sicurezza.

Gli interventi

Nell’anno appena trascorso sono state 26.678 le richieste telefoniche di pronto intervento giunte ai Carabinieri della provincia, tramite il Numero Unico di Emergenza “112”, a cui si sommano le 1.320 telefonate pervenute al Numero di Emergenza Ambientale “1515”.

La provincia aquilana, che con una superficie di oltre 5.000 chilometri quadrati costituisce circa la metà del territorio dell’intera regione Abruzzo, è stata presidiata con 29.337 servizi esterni di controllo del territorio, con una media di circa 80 pattuglie al giorno, che hanno permesso di identificare 114.826 persone e sottoporre a verifica 74.961 veicoli.

A tale imponente impegno, si somma il concorso nello svolgimento di 1326 servizi di ordine pubblico, molti dei quali nel capoluogo di Regione.

L’Arma dei Carabinieri ha proceduto per 5.417 delitti, con una percentuale pari al 72% del totale dei delitti perseguiti da tutte le Forze di Polizia (7.517) nell’intera provincia. Questo impegno trova riscontro numerico nei 305 arresti eseguiti e nei 1.927 deferimenti in stato di libertà. L’azione di contrasto ha fatto registrare un numero di arresti in linea con quelli operati lo scorso anno e un incremento del 6% delle persone deferite in stato di libertà (erano 1.819 nell’anno precedente).

Con riferimento ai maggiori fatti di sangue, nell’intera provincia si è registrato un solo omicidio volontario, il cui autore è stato individuato ed assicurato alla Giustizia nell’immediatezza dei fatti.

Costantemente alta è la soglia d’attenzione del Comando Provinciale sul fenomeno della violenza di genere. Sono 159 i reati da “codice rosso” per i quali ha proceduto l’Arma aquilana, operando nel complesso 26 arresti (in flagranza di reato o su ordine di custodia cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria) e procedendo a 132 denunce in stato di libertà. In aggiunta alle misure cautelari detentive sopra richiamate, l’attività di contrasto a tale odioso fenomeno ha visto i reparti dell’Arma aquilana eseguire: 24 allontanamenti dalla casa familiare e 60 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Un significativo impegno è stato profuso anche nel contrasto alle truffe perpetrate in danno di persone anziane, per le quali l’Arma ha proceduto in 82 casi. In virtù di una massiccia presenza di pattuglie sul territorio e di una sinergica osmosi info – operativa tra reparti, anche insistenti in altre regioni, sono stati operati 21 arresti in flagranza di reato (con un incremento del 75% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente) e 31 deferimenti in stato di libertà. Al di là dei freddi riscontri numerici in tema di arresti e denunce, è significativo che le indagini abbiano più volte permesso di recuperare e restituire alle vittime quanto ingiustamente sottratto loro, denaro contante e gioielli, oggetti questi ultimi che in molti casi, oltre al mero aspetto economico, hanno un incalcolabile valore affettivo.

Per quanto attiene l’azione di contrasto ai reati contro il patrimonio, l’attività dell’Arma aquilana è stata particolarmente incisiva ed ha permesso di arrestare 52 persone (oltre il doppio dello scorso anno) per reati quali truffe, danneggiamenti, furti, ricettazioni, rapine ed estorsioni, tanto in flagranza quanto in applicazione di misure cautelari, e di denunciarne a piede libero 389 (oltre il 14% in più rispetto allo scorso anno).

Nel campo della lotta alla produzione, al traffico, alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’Arma aquilana ha operato 65 arresti e 137 deferimenti in stato di libertà. In tale ambito operativo, spicca senza dubbio l’attività investigativa convenzionalmente denominata “Coca Delivery” che la Compagnia Carabinieri di L’Aquila ha condotto sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo, che ha permesso di individuare gli appartenenti a tre distinti sodalizi criminali, ritenuti responsabili di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti” e “detenzione illecita di sostanze stupefacenti, continuata in concorso”. In tale contesto si inseriscono i principali sequestri di stupefacenti: oltre 3,7 Kg di cocaina e circa 9,5 Kg di hashish e di cannabis indica. Sono 333, infine, le persone segnalate quali assuntori di sostanze stupefacenti alle Prefetture dei rispettivi luoghi di residenza.

Prevenzioni delle stragi stradali

Di rilievo anche l’attività svolta in materia di sicurezza stradale e di prevenzione delle cosiddette stragi del sabato sera, spesso conseguenza del consumo di sostanze stupefacenti e dell’abuso di bevande alcoliche prima di mettersi alla guida di un veicolo. Il costante pattugliamento dell’estesa rete viaria di questa provincia e l’esecuzione di numerosi controlli con etilometro e test antidroga hanno portato, nel complesso, a 70 deferimenti in stato di libertà per guida sotto l’influenza dell’alcool e 37 per guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. È di 9 denunce in stato di libertà, invece, il bilancio dell’attività operativa per i reati di “omicidio stradale” e di “lesioni personali stradali gravi”. Sono 2.466 le sanzioni elevate per violazioni del codice della strada, a seguito delle quali 392 utenti della strada si sono visti ritirare la patente di guida.

Continua a permanere al massimo livello la soglia di attenzione per prevenire il tentativo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata nelle attività imprenditoriali, prevalentemente nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura. Tale attività, condotta dalle componenti info – investigative del Comando Provinciale, si è sostanziata in 1.522 verifiche su altrettante ditte e società aventi sede legale in provincia (113 delle quali nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e 15 accessi ispettivi nei cantieri, pubblici e privati, che operano nella ricostruzione post-sisma di L’Aquila del 2009 e quello del centro Italia del 2016, attività svolte sotto il coordinamento del Gruppo Interforze istituito in seno alla Prefettura del capoluogo.

Non tutte le attività poste in essere dall’Arma dei Carabinieri, però, possono essere misurate in termini numerici ed essere oggetto di valutazione statistica. Non è misurabile, infatti, l’attività di prevenzione attuata quotidianamente e spesso in modo silente dall’Arma, con la presenza capillare sul territorio, anche nei Comuni più piccoli, il pattugliamento delle frazioni più isolate, e il continuo contatto con il cittadino.

Non può essere conteggiato, invero, il numero degli anziani che, vittime di un tentativo di abboccamento, non sono caduti nella trappola tesagli dai truffatori, poiché hanno messo in pratica i consigli appresi in un uno dei numerosi incontri tenuti dai Comandanti di Compagnia e di Stazione Carabinieri nei centri anziani, nelle sale civiche dei Comuni, nelle Parrocchie o nei centri sociali.

Sul web

Così come, appunto, è impossibile attribuire un numero esatto agli eventi di bullismo e di cyberbullismo, di revenge porn, di abuso di alcool o di uso di droghe che non sono giunti a compimento perché i ragazzi, spesso adolescenti, facendo tesoro di quanto appreso in uno degli incontri formativi che i Carabinieri hanno tenuto negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia dell’Aquila, hanno saputo riconoscere le insidie che si celavano nel web, nei social network o, più semplicemente, nell’ambiente circostante.

Le iniziative condotte dall’Arma aquilana nelle scuole, volte a sensibilizzare i giovani sul tema della legalità, hanno coinvolto 3.500 studenti appartenenti a 56 scuole, a cui si aggiungono i quasi 170 giovani alunni delle 6 scolaresche che hanno visitato le caserme dell’Arma presenti in questa provincia.

Nel campo della prevenzione, infine, vi è un dato non misurabile, ma assolutamente significativo: quello delle giovani vite tutelate dalla serrata attività di controllo delle misure di safety nei locali di pubblico spettacolo e negli esercizi pubblici che l’Arma dei Carabinieri ha posto in essere nell’ottica di prevenire situazioni di rischio in danno degli avventori, nell’alveo delle indicazioni impartite dal Ministro dell’Interno dopo la tragedia di Capodanno occorsa in Svizzera. Attività nella quale l’Arma territoriale si è avvalsa delle specifiche competenze del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di L’Aquila.

Da segnalare il contributo offerto dai comparti di specialità dell’Arma, detentori delle conoscenze e competenze necessarie a condurre un’efficace azione di contrasto agli illeciti nei settori della tutela del lavoro, della salute, dell’ambiente e biodiversità e del patrimonio culturale italiano, nonché in tema di prevenzione e repressione dei reati in danno dell’Unione Europea.

Lavoro, contro lo sfruttamento: le ispezioni

Nel contrasto ai fenomeni illegali connessi al mondo del lavoro, i Carabinieri del N.I.L. – Nucleo Ispettorato del Lavoro di L’Aquila hanno svolto scrupolose e costanti verifiche al fine di arginare le molteplici forme di sfruttamento e tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Sono 168 le aziende ispezionate, 61 delle quali risultate irregolari, e 541 le posizioni lavorative esaminate. Ispezioni che hanno permesso l’emersione di 114 lavoratori irregolari, di cui 59 extracomunitari e 3 minorenni, ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 50 persone per violazioni di carattere penale. A tale attività si sommano le 241 sanzioni amministrative ed ammende comminate, per un corrispettivo pari a circa 280.000 €. Sono 21, infine, le attività imprenditoriali per le quali è stata disposta la sospensione a seguito di gravi violazioni in materia giuslavoristica.

Nel solco della tutela e salvaguardia della salute si è sviluppata l’attività dei Carabinieri del N.A.S. – Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Pescara, che hanno svolto in provincia 88 controlli, rilevando ben 68 situazioni di non conformità e deferendo 6 persone in stato di libertà. In 10 casi le irregolarità riscontrate sono state di entità tale da portare alla sospensione delle attività. Il personale del N.A.S., nel periodo in esame, ha comminato 123 sanzioni amministrative, per un totale di 99.097 euro. Significativa anche la lotta alle sofisticazioni alimentari: sono stati sottoposti a sequestro alimenti e bevande per oltre 10.000 Kg, per un valore di oltre 125.000 euro.

Made in Italy

Sul delicato fronte della tutela dei prodotti a marchio Made in Italy e dell’attività di controllo, prevenzione e repressione dei reati in danno dell’Unione Europea, il Comando Provinciale si è potuto avvalere del know how dei Carabinieri del Nucleo Carabinieri Tutela Agroalimentare di Avezzano, che ha operato 47 controlli ad aziende attive nei comparti oleario, lattiero – caseario, cerealicolo, vitivinicolo, zootecnico e dell’allevamento, della ristorazione e della grande distribuzione, riscontrando 34 situazioni di non conformità.

Sono stati 15 i deferimenti in stato di libertà per reati che spaziano dalla frode in commercio alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, sino al riciclaggio di titoli ed effetti. Le sanzioni amministrative elevate sono state 27, per un corrispettivo pari a 75.533 euro, con sequestri di ingenti quantitativi di beni, tra cui spiccano 3.724 kg di prodotti alimentari, per un valore di 49.843 euro.

L’attività dell’Arma dei Carabinieri nel settore della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano, ha visto operare in questa provincia i Carabinieri del T.P.C. – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di L’Aquila. L’attività svolta in questo settore, con 403 controlli effettuati, 6 illeciti riscontrati e 7 persone deferite all’Autorità Giudiziaria, ha permesso di individuare e recuperare 603 beni artistici, sottoposti a sequestro. Le donne e gli uomini del prestigioso reparto, inoltre, hanno comminato 8 sanzioni amministrative per un valore di 4.700 euro.

In un contesto di accresciuta consapevolezza dei rischi derivanti dalle diverse forme di inquinamento, è da considerarsi significativa l’attività che i Carabinieri del N.O.E. – Nucleo Operativo Ecologico di Pescara hanno posto in essere nella provincia dell’Aquila, svolgendo attività ispettive in 30 siti, rilevando 12 situazioni di non conformità e denunciando 13 persone in stato di libertà. Le sanzioni amministrative che sono state comminate in tale ambito ammontano a 2.000 euro.

Reati ambientali

Le attività poste in essere dalla componente Forestale dell’Arma assumono un ruolo di assoluto rilievo nella nostra provincia, incastonata nel cuore verde dell’appennino centrale e in ampia parte ricadente nel perimetro di tre Parchi Nazionali: d’Abruzzo, Lazio e Molise; del Gran Sasso e Monti della Laga e della Maiella.

Le attività svolte a tutela dell’ambiente e della biodiversità spaziano dalla tutela del territorio, della fauna e della flora alla prevenzione e contrasto degli incendi, dalla tutela delle aree protette al contrasto degli illeciti ambientali. Nel contesto sopra menzionato si inseriscono i 175 deferimenti in stato di libertà operati, i 19 sequestri penali eseguiti e le 1.221 sanzioni amministrative contestate, per un ammontare di 308.087 euro. Numeri significativi, che scaturiscono dai 41.419 controlli effettuati, 1.540 dei quali hanno evidenziato situazioni non conformi alle normative vigenti.

Parimenti importante l’attività svolta dal comparto di specialità nel settore della caccia e del contrasto al bracconaggio, che ha visto i Carabinieri del ruolo Forestale svolgere 3749 controlli e riscontrare 143 violazioni, che hanno portato alla contestazione di 137 illeciti amministrativi, per un valore di 10.857 euro.