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L'appello

L'Aquila: allarme dell'Ance sulla crisi delle materie prime

L'associazione: i rincari legati ai conflitti in Medio Oriente minacciano i cantieri della ricostruzione e del Piano nazionale di ripresa e resilienza

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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L’AQUILA. L’associazione nazionale costruttori edili dell’Aquila, tramite il presidente Pierluigi Frezza, lancia un grido d’allarme: nonostante la crescita a doppia cifra del comparto edile aquilano nel 2025, la crisi geopolitica nello stretto di Hormuz e il conseguente rincaro delle materie prime (fino al 40%) minacciano di bloccare la ricostruzione post-sismica e i cantieri del piano nazionale di ripresa e resilienza, annunciano.

​Il comparto delle costruzioni continua a rappresentare il motore trainante dell’economia nella provincia dell’Aquila, ma le tensioni internazionali rischiano di frenare bruscamente la crescita. Secondo i dati diffusi dalle casse edili, nell’ultimo anno le ore lavorate nel territorio aquilano hanno registrato un incremento dell’11,34%, superando ampiamente la media nazionale e regionale.

Anche la massa salari e il numero di lavoratori iscritti sono in netta risalita, a testimonianza di un patrimonio produttivo solido. ​Tuttavia, il presidente di ance L'Aquila, Pierluigi Frezza, ha evidenziato come il blocco nello stretto di Hormuz e delle rotte commerciali stia generando un aumento insostenibile dei costi. I rincari colpiscono duramente i derivati del petrolio, il rame, l'alluminio e i conglomerati cementizi, con picchi che raggiungono il 40%.

Questa dinamica compromette la sostenibilità economica dei lavori pubblici, inclusi gli interventi strategici legati al piano nazionale di ripresa e resilienza, spiegano dall’associazione dei costruttori che segnala il pericolo concreto di una sospensione dei cantieri, un’eventualità che colpirebbe in modo drammatico la ricostruzione post-sismica. Per scongiurare il blocco delle opere, l’Ance ha richiesto un confronto urgente con le stazioni appaltanti per ottenere l’aggiornamento dei prezzi e la revisione dei contratti.