Il caso
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di Pino Veri

L’AQUILA. Il capoluogo abruzzese ha vissuto oggi, 29 aprile, una giornata di intensa partecipazione civile, sportiva ed emotiva con la Cerimonia di Accensione della Fiamma dei 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia, evento che ha ufficialmente dato il via al Torch Run 2026, il viaggio simbolico della Torcia della Speranza attraverso l’Italia.
Nella cornice istituzionale dell’Emiciclo del Consiglio Regionale d’Abruzzo, la città ha rinnovato il proprio ruolo di capitale dell’inclusione e della solidarietà, confermando il legame speciale costruito con il movimento Special Olympics già in occasione dei recenti Giochi Nazionali Invernali.
Non è casuale che questo nuovo cammino parta proprio da L’Aquila, città custode della Perdonanza Celestiniana, simbolo universale di riconciliazione, fratellanza e pace. Come la Porta Santa della Basilica di Collemaggio si apre ogni anno per accogliere e unire, così oggi la Fiaccola di Special Olympics si accende come segno di speranza e di inclusione, aprendo una strada senza barriere dove ogni persona può trovare il proprio posto nel mondo.
Se la Perdonanza consegna al mondo un messaggio di pace, la Fiamma di Special Olympics porta lo stesso messaggio attraverso lo sport: unità, dignità, rispetto e fraternità. Da L’Aquila parte dunque non soltanto una torcia, ma un appello universale di pace affidato agli atleti Special Olympics.
Alla cerimonia hanno partecipato 11 atleti Special Olympics, tra cui Riccardo Manetta, studente del Convitto Nazionale "Domenico Cotugno" del capoluogo abruzzese.
Alcuni di loro saranno protagonisti ai prossimi Giochi Nazionali Estivi, testimoniando con la loro presenza il valore autentico dello sport come strumento di crescita, autonomia e partecipazione. La Fiamma, simbolo universale di coraggio e opportunità, è stata portata con orgoglio da Jacopo Fiorenzi, mentre Laura Scarsella ha recitato il Giuramento degli atleti, ricordando i valori fondanti del movimento: impegno, lealtà e desiderio di dare sempre il meglio di sé.
Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni civili e sportive del territorio: Vito Colonna, Assessore allo Sport del Comune dell’Aquila, Angelo Ciminelli, Sindaco del Comune di Ovindoli, Antonello Passacantando, Presidente del Coni Abruzzo, Maria Giulia Vinciguerra, Referente di Ateneo per Università e Sport, Riccardo Mariani, Presidente Panathlon, Guido Grecchi, Direttore Regionale Special Olympics Abruzzo, e Roberto Pignalberi, Referente territoriale Educazione Motoria, Fisica e Sportiva Usr Abruzzo.
Nel suo intervento, l’assessore comunale allo Sport dell'Aquila Vito Colonna ha portato il saluto del sindaco Pierluigi Biondi e dell’Amministrazione comunale, ringraziando gli organizzatori e le famiglie degli atleti: «Grazie ai genitori dei ragazzi per quello che fanno, ma grazie anche a questi splendidi ragazzi che giorno per giorno si impegnano a crescere attraverso lo sport».
È stato lo stesso assessore comunale Vito Colonna a dichiarare ufficialmente aperto il Torch Run dei 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2026.
Il sindaco di Ovindoli Angelo Ciminelli ha ricordato con orgoglio il percorso condiviso con i Giochi Invernali, sottolineando il valore della collaborazione tra territori e rivolgendo agli atleti un caloroso augurio per il prosieguo del loro cammino sportivo.
Il presidente del Coni Abruzzo Antonello Passacantando ha definito questa partenza «un cammino importante”, ringraziando famiglie, volontari e organizzatori. Con entusiasmo ha lanciato un messaggio agli atleti: «Voglio tante medaglie, che l’Abruzzo sia portato in alto».
La professoressa Maria Giulia Vinciguerra ha richiamato il ruolo educativo dello sport e dei giovani nel superare ogni barriera culturale: «Confido nei nostri giovani perché possano liberarsi da catene e pregiudizi che non hanno più senso di esistere». Ha inoltre ricordato l’impegno concreto degli studenti universitari accanto al movimento Special Olympics.
Il presidente del Panathlon Riccardo Mariani ha ribadito la vicinanza del movimento panathletico agli atleti Special Olympics: «Il movimento sportivo cresce anche grazie a voi e vivendo con voi impara molto».
Particolarmente significativo l’intervento di Guido Grecchi, Direttore Regionale Special Olympics Abruzzo, che ha spiegato il senso della scelta dell’Aquila come città di partenza della Fiamma: «Da qui parte un grande messaggio di speranza e di pace, perché questa è la città della pace. Voi atleti Special Olympics siete portatori di pace».
Roberto Pignalberi, Referente territoriale Educazione Motoria, Fisica e Sportiva dell’Usr Abruzzo, ha portato i saluti del Direttore Generale Massimiliano Nardocci, sottolineando il ruolo inclusivo della scuola: «La scuola non è soltanto imparare formule o date di storia, ma accettare i pensieri e le azioni di tutti: questo la rende più forte».
Un messaggio che evidenzia il valore educativo dello sport.
Importante anche la presenza degli studenti di Scienze Motorie dell’Università dell’Aquila, già protagonisti come volontari ai Giochi Invernali e pronti a rinnovare il loro impegno ai prossimi Giochi nazionali estivi. Presente, inoltre, una rappresentanza degli alunni della Dottrina Cristiana, che ha arricchito l’evento con una coinvolgente coreografia sulle musiche di Milano Cortina.
Determinante e molto apprezzata la presenza della Polizia di Stato e della Polizia Municipale dell’Aquila, che hanno accompagnato la manifestazione testimoniando la vicinanza delle istituzioni ai valori della sicurezza, della partecipazione e dell’inclusione.
L’Aquila, città ferita ma capace di rinascere con forza e dignità, si conferma ancora una volta luogo ideale da cui far partire un messaggio universale di speranza. Oggi da questa terra forte e gentile gli atleti Special Olympics affidano all’Italia un appello semplice e potente: costruire pace, abbattere muri, camminare uniti.
Con la partenza della Fiamma non si accende soltanto una Torcia: si accende una visione di futuro più giusto, partecipato e umano. E da L’Aquila, ancora una volta, questa luce comincia il suo viaggio.