L'Aquila
Incendio nel Fucino, coinvolta azienda ortofrutticola di Celano
di Pino Veri

CASTEL DI SANGRO. C’è l’accordo tra Comune e Asl per l’alienazione dell’ecomostro di Castel di Sangro che ha determinato la svolta nell’annosa vicenda del rudere che la stessa azienda acquistò a un’asta fallimentare oramai oltre trent’anni fa. «Sarà quasi certamente abbattuto dal nuovo acquirente» spiega Angelo Caruso, e il nuovo proprietario potrà sfruttare quegli spazi compatibilmente con le strategie del Comune.
Un immobile abbandonato e impattante sul territorio
Da allora l’immobile è rimasto totalmente abbandonato, «finendo per rappresentare un forte detrattore ambientale che ha affievolito anche la grande opera di riqualificazione che il Comune ha realizzato in una delle vie più importanti e strategiche della città», spiega il sindaco.
La delibera della Asl e la destinazione dei fondi
Il manager della Asl 1, Paolo Costanzi, condividendo un interesse alla risoluzione delle criticità che riguardano il sistema sanitario dell’Alto Sangro, ha dunque firmato la delibera che prevede l’alienazione dell’immobile, affidando al Comune l’incombenza di procedere alla relativa asta di vendita. È stato stabilito contestualmente che «il ricavato sarà destinato alla realizzazione dell’elisuperficie 118 e alla ristrutturazione di un edificio in disuso per attività sanitarie territoriali».
La priorità dei servizi sanitari nelle aree montane
«Non a caso – si legge nel provvedimento – il tema della sanità e della qualità dei servizi erogati sul territorio riveste carattere di assoluta priorità e rilevanza strategica nelle aree montane, con particolare attenzione alla tutela e al potenziamento dei presidi sanitari e degli ospedali minori, elementi fondamentali per garantire la sicurezza e la continuità assistenziale alla popolazione».
Un immobile strategico per posizione e potenzialità
L’immobile è considerato di grande interesse per la sua eccezionale posizione, oltre che costruito dalla consistente superficie di 3.424,47 metri quadrati, destinabile a uso commerciale, direzionale e residenziale secondo le previsioni urbanistiche.
La soddisfazione dell’amministrazione comunale
Piena soddisfazione è stata espressa dal sindaco Caruso e dalla consigliera comunale Luciana Ettorre «per la conclusione del complesso procedimento di dismissione». Entrambi, infine, hanno sottolineato «l’importanza della decisione del manager di aver voluto reinvestire la consistente somma che si incasserà dalla vendita, per fini che implementeranno la qualità e la sicurezza della salute dei cittadini della città e del territorio».