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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Sarà l’anatomopatologo dottor Ildo Polidoro a svelare il perché e come sia deceduta la povera Amina, investita a Lecce nei Marsi nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 25 agosto, su via della Madonnina, alla periferia del paese.
Indagato il 25enne alla guida della moto
Il giovane di 25 anni è ora iscritto nel registro degli indagati a fronte dell’ipotesi di omicidio stradale e la moto sulla quale viaggiava è stata sequestrata e messa a disposizione dei carabinieri della Compagnia di Avezzano.
Una strana moto di quelle usate per il motocross e dunque legittimamente prive di assicurazione e di tutti i parametri considerati per la circolazione. Ma si tratta di ovvietà: questo tipo di moto è autorizzato a circolare senza tali presidi ma solo in luoghi atti ai passaggi in montagna, ad esempio, o nei campi e nei circuiti appositi.
Le indagini sulla dinamica dell’incidente
Dunque? Le decisioni saranno assunte dalla magistratura avezzanese nella persona della dott.ssa Marianna Proietti. Il giovane è stato sottoposto agli esami di rito e ne è uscito pulito.
Il padre della piccola, che era vicino a lei e che da tempo lavora in Marsica nell’edilizia, a stare a una prima ricostruzione dei fatti in base alle testimonianze, avrebbe fatto di tutto per avvertire il giovane 25enne di Lecce che quella bimba, sua figlia, si trovava in una situazione logistica che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
I soccorsi e gli accertamenti sulla morte di Amina
Una serie incredibile di circostanze, sui chiarimenti delle quali ora dovranno decidere magistratura, carabinieri, l’anatomopatologo e i primi soccorritori che hanno operato per un’ora per cercare di far ripartire quel povero cuoricino.
La bimba è stata colpita di striscio, a quanto pare, ma la testimonianza è del tutto solo ipotizzata e anch’essa dovrà essere valutata dall’anatomopatologo incaricato, assieme agli avvocati Cristian Nicoli e Berardino Terra, incaricati dalla famiglia, padre, madre e fratello della bimba, tutti legalmente residenti in Marsica.