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Avezzano, il medico Luigi Marino in corsa alle amministrative: «Mi metto in lista per continuare a rilanciare la città antica»

L'uomo, che ha contribuito a "curare" le aree storiche sepolte dalla erbacce, entra con il sindaco

Avezzano, il medico Luigi Marino in corsa alle amministrative: «Mi metto in lista per continuare a rilanciare la città antica»
di Pino Veri
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AVEZZANO. «Ho detto sì all’invito del Comune ma principalmente agli amici che mi hanno spinto, mi candido alle prossime Amministrative ad Avezzano»: lo dice il dottor Luigi Marino, di professione dermatologo ma, ancor più, e non solo come passatempo, autentico cultore delle antichità di Avezzano.

È bene dedicargli questo angolo e non per sua richiesta ma anche e soprattutto perché il documento comunale che ne specificava l’impegno non si vede. Lo anticipiamo raccogliendo una telefonata fiume a Abruzzo Daily nella quale lui ricorda questo suo impegno non per propaganda elettorale «ma per fare il punto con me stesso e con i miei amici con i quali mi incontro ogni sera».

Marino ha dedicato alla città l’impegno gratuito alla ricostruzione di piazza San Bartolomeo, le cui vestigia erano nascoste sotto l’erbaccia. E ora quella piazza vive ed è frequentata. E poi ancora la chiesetta di sant’Antonio sulla via di Luco vicino alla quale furono sepolti quegli avezzanesi morti di peste.

E ancora, l’impegno per la rivalutazione del vecchio cimitero monumentale. Lì ci sono sindaci che hanno dato lustro alla città, qualcuno che ha preso parte alla spedizione dei Mille, personaggi illustri le tombe dei quali testimoniano quel graduale passaggio dell’antica Avezzano a quella moderna città che ora è.

«Sì - dice Marino - dopo di me e su quelle vestigia che ho pazientemente riscoperto poi la città è passata in 4d sul web e ciò mi gratifica perché esalta il mio impegno ma anche quello della città. Una cultura sepolta e mortificata per la quale ho passato notti insonni a pensare come rivalutare e rivalorizzarla. Ora entro in lista col sindaco che mi ha ascoltato con l’unico desiderio di riprendere questo discorso che ho fatto per la città ma che ha molto gratificato anche me. Perché mi sento avezzanese fino all’intimo del mio animo».