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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. È morto oggi il professor Natalino Irti, novantenne, avezzanese e principe del Diritto, presidente del Credito Italiano dal 1987 al 1994 nonché autorevole vicepresidente Enel. E' stato amministratore nell'IRI in Telecom e in RCS tra le altre importanti cariche. Illustre avezzanese ricevette la cittadinanza onoraria dal sindaco del Comune Gianni Di Pangrazio in riconoscimento anche alla sua indiscussa appartenenza a alla città.
Professore universitario di Diritto alla Sapienza amava così tanto la sua terra da aver acquistato una residenza in campagna nella frazione di Cese dove ha trascorso vari anni della sua vita. Così lo ricorda il sindaco della città Gianni Di Pangrazio in una nota ad Abruzzo Daily: "Con profonda commozione la città di Avezzano apprende la notizia della scomparsa del professor Natalino Irti, uno dei più grandi giuristi italiani del nostro tempo, maestro del diritto, intellettuale raffinato e cittadino onorario della nostra comunità. Ricordo con emozione la cerimonia con cui, nel 2016, il Consiglio comunale di Avezzano gli conferì all’unanimità la cittadinanza onoraria. Fu una giornata intensa, carica di affetto e riconoscenza, durante la quale il professor Irti accolse quell’onorificenza come il più prezioso dei riconoscimenti, perché espressione del legame con la propria terra e con la propria gente. In quell’occasione pronunciò parole che oggi risuonano ancora più profonde e significative. Parlando della sua Avezzano e delle sue radici marsicane, disse che quel riconoscimento apparteneva anche ai “lavoratori, ai contadini e agli operai”, quasi a voler condividere con l’intera comunità un onore che
sentiva non solo suo, ma di un popolo intero. Rivendicò con orgoglio l’appartenenza a questa terra, ricordando il suo liceo, gli affetti familiari, le amicizie e quei luoghi che, come egli stesso affermò, continuano ad abitare il cuore anche quando la vita conduce lontano. Avezzano perde oggi una figura straordinaria che ha dato lustro all’Abruzzo e all’Italia, un uomo che ha saputo unire l’altissimo sapere giuridico a una profonda sensibilità umana. Le sue opere e il suo insegnamento resteranno un patrimonio per generazioni di studiosi. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Avezzano esprimo il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici, agli allievi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo".
Dalla Regione così scrive l'avezzanese Massimo Verrecchia: "Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del professor Natalino Irti, giurista tra i più autorevoli e illustri del nostro Paese, nonché prestigioso concittadino di Avezzano. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo durante i miei anni di studio all’Università La Sapienza di Roma, apprezzandone non solo l’altissimo spessore accademico e professionale, ma anche le straordinarie qualità umane che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di studenti e studiosi. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo della cultura, del diritto e delle istituzioni italiane. Il professor Irti ha saputo lasciare un segno indelebile attraverso il suo insegnamento, il suo pensiero e il suo instancabile contributo al dibattito giuridico nazionale. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, rivolgo le più sincere condoglianze personali e quelle del gruppo di Fratelli d’Italia".