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Automotive

Stellantis, flessione del mercato: il futuro dei siti di Atessa

L'indotto automotive in Abruzzo attende la svolta del nuovo Ducato per frenare il calo occupazionale.

La Stellantis
La Stellantis
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il panorama industriale della Val di Sangro riflette le complessità che sta attraversando il comparto della componentistica legato a Stellantis. Durante l'ultimo incontro di coordinamento nazionale a Roma, i vertici di MA Italy hanno tracciato un bilancio delicato per i cinque impianti italiani. In particolare, i due stabilimenti di Atessa, specializzati nella produzione di longheroni sottoplancia e paraurti, risentono della flessione del mercato dei veicoli commerciali leggeri.

Analisi della crisi occupazionale

L'ultimo periodo ha fatto registrare una contrazione dei volumi produttivi pari al 14%, innescando una lenta ma costante emorragia di personale. La forza lavoro è già diminuita di circa dieci unità e la preoccupazione principale riguarda ora i lavoratori in somministrazione.

Su questa categoria pesa la perdita della commessa per i montanti, la cui produzione è stata internalizzata nello stabilimento di Saltillo, in Messico. Tale scelta strategica ha interrotto un flusso storico verso la fabbrica, complicando la stabilità dell'organico locale.

Il nodo delle commesse e la sfida del 2030

Nonostante il ritorno di un clima di dialogo tra il fornitore e la casa madre franco-italiana, resta l'incognita delle gare d'appalto. Attualmente, MA Italy non si è aggiudicata nuove commesse, un dato non secondario per la pianificazione a lungo termine. Tuttavia, la speranza risiede nel progetto del nuovo Ducato, che verrà presentato tra pochi anni per entrare in produzione a pieno regime entro il decennio.

Salvaguardia dell'indotto abruzzese

La partita decisiva per gli stabilimenti del gruppo e per la stessa Ex Sevel si giocherà sulla capacità di mantenere la produzione in Abruzzo. Sebbene la qualità del lavoro svolto nel territorio sia un punto di forza riconosciuto, la continuità industriale non è scontata.

Difendere il radicamento locale significa proteggere non solo i dipendenti diretti, ma l'intero sistema della fornitura regionale che gravita attorno ai grandi volumi di Stellantis.