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di Luca Di Renzo

CHIETI. Nella giornata di ieri, 29 aprile, la Corte d'Appello dell'Aquila ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dai coniugi Trevallion, la coppia di origini britanniche protagonista della nota vicenda della famiglia neorurale di Palmoli. I magistrati aquilani hanno stabilito che, per quanto concerne il merito della questione e la richiesta di ricongiungimento familiare, la competenza esclusiva appartenga al Tribunale per i Minorenni. La decisione segna un ulteriore stallo nel complesso iter giudiziario che vede i genitori impegnati nel tentativo di riportare a casa i propri figli, attualmente collocati in strutture protette o affidati a terzi a seguito dei provvedimenti scattati per le condizioni di vita in cui versava il nucleo familiare nel bosco del Vastese.
L'ordinanza della Corte non entra dunque nel vivo delle valutazioni sulle capacità genitoriali o sull'idoneità della dimora, ma solleva un tema di competenza funzionale. Secondo i giudici di secondo grado, la natura stessa del reclamo deve essere discussa e risolta collegialmente dal foro specializzato nell'assistenza e nella tutela dei minori, allungando i tempi per una risoluzione definitiva della vicenda. I legali della coppia avevano puntato sul superamento delle criticità contestate inizialmente, evidenziando come i coniugi Trevallion avessero intrapreso un percorso di adeguamento alle richieste delle autorità per garantire un ambiente idoneo alla crescita dei bambini.
Sul fronte delle reazioni, la difesa della famiglia ha espresso amarezza per quello che viene percepito come un nuovo rinvio burocratico che prolunga il distacco tra genitori e figli. "Riteniamo che ci fossero i presupposti per una decisione di merito", trapela dagli ambienti vicini alla coppia, "ma continueremo a lottare nelle sedi indicate per dimostrare che il progetto di vita neorurale non è incompatibile con il benessere dei minori".
La chiusura del caso resta dunque legata alla prossima mossa del Tribunale per i Minorenni, che dovrà valutare se siano cessate le cause che hanno portato all'allontanamento. Nel frattempo, la comunità di Palmoli e l'opinione pubblica continuano a seguire con attenzione una storia che oscilla tra il diritto alla libertà individuale di vivere fuori dagli schemi convenzionali e il dovere dello Stato di garantire standard minimi di sicurezza e assistenza per l'infanzia.