Il caso
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Martedì 12 maggio, a Chieti, i rappresentanti politici Mario Colantonio, candidato sindaco sostenuto da Lega, Azione Politica e Udc, Fabiano Di Muzio e Serena Pompilio, hanno illustrato un nuovo programma strategico per l’impiantistica sportiva volto a risolvere le criticità gestionali e garantire la riapertura di strutture chiave come il Polifunzionale di Filippone.
Centralizzare i costi
Il cuore della proposta - sostengono i tre esponenti politici - risiede nel superamento dei classici bandi isolati a favore di un modello di gestione integrata. Attualmente, molte associazioni teatine sono costrette a migrare verso Pescara per mancanza di spazi. Attraverso la condivisione di servizi come manutenzione, custodia, pulizie e assicurazioni, si stima un risparmio fino al 20% per le società. L'obiettivo è centralizzare gli acquisti energetici e le sanificazioni, ottimizzando le risorse del territorio.
Per evitare il degrado strutturale, il piano prevede l'istituzione di un fondo vincolato alimentato dal 10% degli incassi da biglietteria e affitti. Questa misura permetterebbe di passare da interventi straordinari d'urgenza a una manutenzione programmata e costante, garantendo la longevità degli stadi e dei palazzetti teatini.
Accessibilità e Consulta dello Sport
Il programma punta con forza sull'inclusione attraverso fasce orarie low cost e l'apertura delle strutture alle scuole prive di palestra, come il Liceo Scientifico. Parallelamente, verrà istituita la Consulta dello Sport, un organismo partecipativo composto da atleti, universitari, disabili e anziani. Questo tavolo tecnico sarà chiamato a esprimere pareri vincolanti su tariffe, calendari e organizzazione degli spazi, portando la voce di chi vive gli impianti quotidianamente all'interno dei processi decisionali.
Efficienza energetica e richiamo alla tradizione
Non manca l'attenzione alla sostenibilità, con interventi mirati all'efficientamento energetico per rendere le strutture meno energivore. Mario Colantonio ha concluso l'incontro ricordando le figure storiche che hanno reso grande lo sport a Chieti, come Mario Faraone, Antonio Faraone, Tullio Di Giovanni, Tufanelli, Leombroni e Tom Rosati. L'invito è quello di tornare a una gestione basata su passione, competenza e professionalità, superando la stagione degli slogan per restituire dignità alla tradizione sportiva della città.