Il caso
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di Luca Di Renzo

ORTONA. È stata revocata l'ordinanza che aveva disposto in via precauzionale il divieto di consumo dell’acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, a Ortona nella zona di via Costantinopoli e nelle aree limitrofe, comprese le traverse collegate. L'ordinanza di revoca è stata firmata dal sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, in quanto, dalle nuove analisi, non sono emerse criticità.
Il divieto si era reso necessario a seguito della comunicazione del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) della Asl Lanciano Vasto Chieti, che aveva segnalato la non conformità di un campione d’acqua prelevato nella fontanella pubblica di via Costantinopoli il 23 febbraio 2026 rispetto agli standard di qualità previsti dalla normativa vigente.
Ripetuti gli accertamenti su un nuovo campione, oggi, una volta conclusi gli esami di laboratorio, il Sian ha comunicato al Comune la «conformità ai parametri previsti dal D.Lgs n. 18/2023 dei campioni d'acqua prelevati ed analizzati» dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa).
Nell'ordinanza il sindaco invita la società Sasi Spa, gestore del servizio idrico integrato, a «garantire idonea diffusione del presente provvedimento con particolare riguardo alle zone direttamente interessate dalla presente ordinanza».
«La revoca dell’ordinanza - afferma il sindaco Di Nardo - conferma che la scelta adottata nei giorni scorsi era una misura esclusivamente cautelativa, prevista dalla normativa e finalizzata unicamente alla tutela della salute pubblica».
E prosegue: «Gli esiti conformi delle nuove analisi certificano che non sussistono criticità e che l’acqua è pienamente conforme ai parametri di legge. Questo ci consente non solo di revocare il divieto, ma anche di rassicurare i cittadini: non vi sono rischi per chi, prima dell’adozione dell’ordinanza, ha utilizzato l’acqua per fini alimentari».